![]() ![]() ![]() |
||||
![]() |
||||
|
» Home» Gravidanza» Primi Mesi» Bambini» L’esperto risponde» Mamme Disperate!» Gioca con Zym» News» Newsletter |
||||
Sonno, TV e obesitàSe i bambini dormono poco rischiano di accumulare più peso. Lo rivela uno studio a cura dell’Harvard Medical School. I risultati evidenziano che i bambini che durante la prima infanzia dormono meno di 12 ore al giorno sono esposti a un rischio maggiore di obesità in età prescolare, evidenziando che la sorprendente correlazione tra sonno e obesità non riguarda solo gli adulti. La televisione può costituire un fattore peggiorativo: i bambini che dormono poco e guardano molta televisione corrono un rischio maggiore di diventare obesi. I risultati sono basati su quanto riferito dalle mamme sulle abitudini dei loro bambini, riguardo al sonno e al tempo trascorso davanti alla televisione, e su dati rilevati direttamente: altezza, peso e plicometria, la misura dello spessore delle pliche cutanee. In particolare, è stato richiesto alle mamme di riportare quanto i bambini dormivano durante il giorno, a partire dai 6 mesi di età, e quanto durante la notte. I dati sono stati confrontati con quelli rilevati al compimento del 1° e del 2° anno di età dei bambini. All’età di 2 anni, le mamme hanno riportato quanto tempo i bambini trascorrevano davanti alla televisione. Secondo i ricercatori, la correlazione tra obesità e ormoni dell’appetito potrebbe spiegare questo risultato. Studi precedenti condotti sugli adulti, avevano infatti evidenziato, in condizioni di deprivazione di sonno, un aumento della grelina, l’ormone dell’appetito, e una diminuzione della leptina, l’ormone della sazietà. Invece, spiegano i ricercatori, la televisione costituisce un fattore di rischio sia perché incentiva la sedentarietà, distogliendo dal gioco e da attività che potrebbero aiutare a bruciare calorie, sia perché, attraverso la pubblicità, induce a consumare “cibo spazzatura”. Cosa possono fare i genitori? Michelle Cao, della Stanford University's Sleep Disorders Clinic, ribadisce l’importanza di abituare i bambini alla regolarità del sonno mentre Pat Prinz dell’università di Washington, suggerisce di accertarsi che il bambino, durante la giornata, dedichi tempo sufficiente ad attività come correre, saltare e giocare. “Più saranno attivi durante il giorno, meglio dormiranno la notte” spiega Prinz avvertendo, comunque, che anche i geni possono avere un ruolo nella durata del sonno.
Fonte: Arch Pediatr Adolesc Med, adatt. da Associated Press |
|
|||
Home - Gravidanza - Primi Mesi - Bambini - L'esperto risponde - Mamme Disperate! - Gioca con Zym - News - Mappa del sito - Disclaimer - © 2007 - 2008 Siris |
||||
![]() |
||||