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Lo svezzamento
I segnali che aiutano a capire che il bimbo è pronto sono diversi, in generale ci si accorge che ha più fame del solito e la poppata non lo sazia del tutto, tanto che ricomincia a svegliarsi di notte per mangiare. Il bimbo segnala il suo appetito anche quando mamma e papà sono seduti a tavola e li osserva insistentemente mangiare. La dieta dello svezzamento va testata procedendo per gradi, senza comunque eliminare del tutto il latte, sia materno che artificiale: pian piano sarà il bambino stesso a voler bere sempre meno latte, integrato poi da alimenti più solidi. Si può cominciare con cibi molto semplici, come crema di riso mescolata al latte, per introdurre poi farinate, e pappe liquide di frutta e verdura. L'importante è non mischiare e sfamare il piccolo con lo stesso alimento almeno per quattro giorni di seguito, di modo che il suo stomaco possa abituarsi. È fondamentale che durante lo svezzamento il bambino si senta completamente a suo agio, e perché questo avvenga mamma e papà devono essere calmi e rilassati. La mamma può portare il cibo alla bocca con un cucchiaino, possibilmente di plastica, o direttamente con il dito, aspettando che il piccolo succhi di sua spontanea volontà. Bisogna evitare che il bebè senta tensione, anche quando non vuole proprio mangiare, meglio fare un passo indietro e tornare al latte. Il rifiuto può anche significare che il bimbo non gradisce il nuovo alimento e bisogna provare pazientemente qualcosa di diverso. Ci sono poche norme igieniche da seguire nella pratica, come per esempio lavare sempre le mani nella preparazione delle pietanze, così come si deve tenere pulito il piano dove si cucina e procedere alla sterilizzazione di cucchiaini e biberon fino almeno al primo anno di età. Inoltre si deve fare sempre attenzione alla temperatura della pappa, che non sia troppo calda, magari provandola per primi. Il modo migliore per affrontare questa fase è mangiare con lui, di modo che per lui il pasto non sia solo un modo per saziarsi, ma anche un momento di gioia da condividere con la famiglia. Per il bambino mangiare può essere anche qualcosa di divertente e interessante, se gioca con la pappa per esempio, impara a tenere in mano il cucchiaino. Non si deve mai sforzare il bimbo a mangiare e men che meno svegliarlo per dargli la pappa, perché non necessariamente deve rispettare degli orari precisi e sarà lui stesso a far capire quando ha fame. |
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