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In vacanza con i bimbiVacanze con i bimbi! State già scalpitando per l’impazienza o vi sentite ansiosi? In questo dossier abbiamo raccolto qualche consiglio utile per aiutarvi a organizzare le vostre vacanze in tutta serenità. Innanzitutto qualche dato confortante: i baby-viaggiatori sono sempre più numerosi. Mezzi di trasporto e strutture ricettive si sono attrezzate di conseguenza per offrire piccole comodità indispensabili (fasciatoi, lettini per neonati, seggioloni, scaldabiberon, aree comuni per le mamme che devono preparare la pappa…) ma anche servizi di baby sitting, animazione, aree giochi, menu e attività per i più piccoli a costi accessibili. Inoltre, spesso i bambini sono ospitati o viaggiano gratuitamente: informatevi in anticipo presso le compagnie di viaggio o le struttura da cui sarete accolti.
Linee guidaPer orientarvi nella pianificazione generale e nella scelta della meta dovrete tenere conto del periodo in cui andrete in vacanza, del tempo e del budget che avete a disposizione. Ma soprattutto delle esigenze dei vostri bimbi, che sono prioritarie:
Il viaggioAnche il viaggio deve essere vissuto e comunicato ai più piccoli come un momento gioioso della vacanza. Per quanto possibile, evitiamo i viaggi lunghi e scomodi che oltre a debilitare fisicamente tutta la famiglia (e in particolare i bambini) possono scatenare nervosismi e malumori. Per il viaggio in macchina, è sempre bene informarsi sulle condizioni del traffico per evitare le code o il traffico intenso, tenere a portata di mano l’acqua, l’indispensabile per il cambio, piccole scorte alimentari come biscotti e frutta (nella borsa termica) e salviettine umidificate. Il mal d’auto (o chinetosi) si avverte meno se il viaggio avviene di notte o al mattino, possibilmente con soste frequenti per sgranchirsi un po’ (ogni 2-3 ore) e a stomaco pieno, per ridurre la sensazione di nausea. Se il bambino è ancora piccolo, utilizzate sempre il seggiolino per auto adatto. I Paesi del Nord Europa offrono vantaggiose soluzioni treno + auto che possono essere conveniente per evitare alcuni tratti di traffico intenso e per spezzare un viaggio lungo. Per quanto riguarda invece il treno, da utilizzare come unico mezzo di trasporto, considerate che può risultare scomodo per i viaggi lunghi: i bambini di età inferiore ai 4 anni viaggiano gratuitamente, sia in prima che in seconda classe, ma non hanno diritto al posto a sedere. Se si opta per il viaggio via mare, per esempio su una nave da crociera, si può di solito fare affidamento su ambienti dedicati ai bambini e programmi di intrattenimento per tutte le età. Il viaggio in aereo è sconsigliato ai bambini prematuri, ai neonati di basso peso e ai bambini di età inferiore ai sette giorni (che comunque, in generale, non dovrebbero mettersi in viaggio per spostamenti così lunghi). Si raccomanda cautela anche per le mamme in attesa negli ultimi due mesi di gravidanza e nei primi sette giorni dopo il parto. In tutti gli altri casi, i piccoli disagi legati alle variazioni di pressione tipiche del volo, si possono superare con i metodi tradizionali, ampiamente sperimentati: dare al bambino il ciuccio oppure il biberon.
Il suo bagaglioIl bagaglio dei bimbi dipenderà dall’età, dalle loro esigenze e dalla durata della vacanza. Un bagaglio sarà dedicato al viaggio del bambino: comprenderà il suo ricambio, un paio di giocattoli preferiti, acqua, borsa termica per gli spuntini, salviettine umidificate, biberon, scalda-biberon o scalda-omogenizzati da viaggio che funzionano inserendo la spina nell’accendino della macchina. Questo bagaglio deve essere a portata di mano o facilmente recuperabile, in cima a tutti gli altri. Tenete a portata di mano, nella vostra borsa o nel portafoglio, il numero di telefono del pediatra di famiglia! Nel preparare la valigia dedicata all’abbigliamento, tenete conto di un cambio al giorno (bavaglioli inclusi) e non dimenticate il cappellino per il sole.
La valigetta del pronto soccorsoPrima di preparare la valigetta del pronto soccorso chiedete conferma al pediatra di famiglia, per le esigenze specifiche del bambino. Nella valigetta del pronto soccorso non devono mancare:
Dove si va?In montagnaIn linea di massima, la montagna non ha controindicazioni ma l’alta quota deve non si addice ai bambini prematuri, a quelli che soffrono di ipotrofia o di anemia. Ecco alcuni preziosi consigli per i genitori che vogliono pianificare una vacanza in montagna con i loro bambini. Li suggerisce l’Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche, un’associazione che si occupa anche di medicina e salute in montagna.
Al mareSalvo controindicazioni particolari, seguendo attentamente le precauzioni di esposizione al sole, il mare va bene anche per i lattanti. Al mare è preferibile andare la mattina presto o al tramonto per evitare i danni del sole e il rischio di disidratazione, in particolare per i neonati. Ecco le raccomandazioni di base dei pediatri:
Se lo riterrà opportuno, il pediatra potrà consigliarvi degli integratori alimentari o della frutta in più da far consumare già un paio di mesi prima delle vacanze.
All’esteroIl viaggio all’estero non è controindicato: il pediatra e il vostro buonsenso vi suggeriranno se le esigenze dei bambini possono accordarsi con le condizioni igieniche e ambientali della meta e dello stile di vacanza che avete scelto. Tutti i documenti devono essere preparati con anticipo: oltre a richiedere dei “tempi tecnici”, in estate le richieste aumentano.
Assistenza sanitariaRicordate che per andare in alcuni Paesi, anche i bambini devono vaccinarsi. Se si visita un Paese dell’Unione Europea, per avere diritto all’assistenza sanitaria prima di partire bisogna compilare il modello E111 con il quale si ottiene il certificato sostitutivo provvisorio della T.E.A.M. (Tessera Europea di Assicurazione Malattia). Il certificato garantisce il diritto alle prestazioni sanitarie durante il soggiorno temporaneo in uno dei Paesi dell’Unione Europea o in uno degli stati che aderiscono allo Spazio Economico Europeo (Svizzera, Liechtenstein, Norvegia, Islanda). La data di inizio validità del certificato corrisponde alla data di emissione. La data finale di validità è di 30 giorni successivi alla data di emissione. Il modello è disponibile presso la Asl di appartenenza. Alcune regioni, come il Piemonte e la Lombardia, consentono di compilarlo on line. Esistono delle convenzioni stipulate tra l’Italia e alcuni Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea (Argentina, Australia, Brasile, Capoverde, San Marino, Paesi della ex Jugoslavia, Croazia, Principato di Monaco). Compilando gli appositi moduli prima di partire si ha diritto all’assistenza gratuita per le cure urgenti. In tutti gli altri casi conviene stipulare un’assicurazione privata.
Il passaportoI minori fino a 16 anni possono essere iscritti nel passaporto di uno dei genitori, del tutore o di altra persona delegata ad accompagnarli. Per i bimbi minori di 10 anni è sufficiente presentare presso la Questura uno stato di famiglia e un certificato di cittadinanza in bollo (è ammessa l’autocertificazione). Non occorrono le fotografie che sono invece necessarie se il bambino ha più di 10 anni. La domanda deve essere firmata da entrambi i genitori ed è valida 5 anni, salvo scadenza del passaporto del genitore. Su domanda firmata da entrambi i genitori, i minori possono ottenere il passaporto fin dalla nascita. Se il bambino ha meno di 10 anni è necessario farne richiesta alla questura che deciderà caso per caso. Dopo i dieci anni è sufficiente dichiarare, al momento della richiesta, che il bambino viaggerà da solo, o eventualmente accompagnato da una persona diversa dai genitori.
La Carta BiancaLa Carta Bianca è il documento che consente l'ingresso dei bambini minori di 15 anni negli Stati membri dell'Unione Europea e in quelli in cui vigono particolari accordi. Si richiede all'Ufficio Anagrafe presentando una fotografia del bambino. Entrambi i genitori devono sottoscrivere una dichiarazione di assenso in carta semplice. Il certificato, vidimato dalla Questura, è valido 5 anni.
Il vistoPrima di recarsi all’Estero, è consigliabile informarsi se occorrono documenti particolari per l’ingresso nel Paese ospite. Se i bambini hanno un proprio passaporto, avranno bisogno del visto, se invece sono iscritti sul passaporto di un genitore sarà sufficiente un solo visto.
Per ulteriori informazioni
Se non avete ancora scelto la meta delle vostre vacanze, potete consultare su Internet siti che oltre a pacchetti e offerte vi suggeriscono itinerari indipendenti, guide e racconti di esperienze di viaggio.
I consigli di Bimbinsalute.itIn caso di diarrea, disidratazione, astenia: attenzione alla flora batterica intestinale »
La parola agli Esperti di Bimbinsalute.itCosa fare in caso di contatto con meduse e di punture di insetti »
Fonti:
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