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Acido Folico e asma infantile

L’integrazione di acido folico durante la gravidanza è raccomandata per la prevenzione didisturbi del tubo neurale nei nascituri.

La sua assunzione è indicata nel periodo precedente il concepimento e per i primi tre mesi della gravidanza. Se assunto al termine della gravidanza può essere dannoso per il bambino, aumentando le probabilità di sviluppare l’asma allergico.

Lo dimostra uno studio, pubblicato sulla rivista medica American Journal of Epidemiology, che ha coinvolto 500 donne in gravidanza.
Tra queste donne, chi aveva fatto uso di acido folico negli ultimi tre mesi della gravidanza, aveva il 26% di probabilità in più di mettere al mondo un bambino che soffriva di asma.

“Crediamo che questo sia il primo studio condotto nell'uomo che dimostra che un incremento nel consumo di acido folico, di folato in particolare, durante gli ultimi mesi della gravidanza incrementi significativamente il rischio di asma allergico nei bambini di tre anni e mezzo di età”, ha dichiarato l'autore della ricerca Michael Davis.

Nessu problema invece per quelle donne che avevano assunto integratori di acido folico durante il periodo precedente il concepimento e per i primi tre mesi della gravidanza.

“I nostri risultati sono in accordo con le raccomandazioni attuali nel periodo precedente alla gravidanza e durante il primo trimestre”, sostiene Michael Davis, “tuttavia, questi sottolineano l'importanza di considerare al meglio le attuali linee guida relative alla supplementazione vitaminica così da massimizzare gli effetti neuroprotettivi e minimizzare i potenziali eventi respiratori avversi sui figli”.

 

Fonte: The Guardian; 4 novembre 2009.

 

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