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Frutta in guscio e tossine

L'Unione Europea ha deciso di raddoppiare il contenuto massimo ammissibile si aflatossine nella frutta secca prodotta e commercializzata nei paesi dell'UE. Questa decisione avrà delle ripercussioni sulla salute dei consumatori - dicono i rappresentanti della Coldiretti - perché le aflatossine possono avere effetti negativi sulla salute dei consumatori, soprattutto su quella delle donne in gravidanza e  dei bambini.

Le aflatossine sono tossine prodotte da alcuni tipi di muffe presenti in arachidi, nocciole, mandorle e pistacchi, che, secondo alcuni studi, si sono rivelate potenzialmente cancerogene e  particolarmente negative per il corretto funzionamento del sistema immunitario.

L'aumento dei limiti, secondo la Coldiretti, servirebbe solo a favorire le importazioni di un prodotto di bassa qualità e sicurezza da paesi dove non si applicano pratiche agronomiche corrette e si  utilizzano fitofarmaci vietati in Europa. Questo causando un rischio per i consumatori comunitari e un grave problema per i produttori italiani, che subiscono una concorrenza sleale.

Non solo l'Italia è il primo produttore di nocciole dell'UE, ma ne è anche un grande consumatore. La frutta in guscio, infatti, è contenuta in moltissimi prodotti, dai cereali per la colazione, alle merendine, ai wafer, cioccolatini ripieni, yogurt, barrette energetiche e molti altri prodotti.

“La procedura comunitaria prevede che sulla decisione si esprima con proprio parere anche il Parlamento Europeo – dichiara la Coldiretti - e pertanto l'obiettivo delle forze politiche e di rappresentanza deve essere indirizzato verso una giusta sensibilizzazione degli europarlamentari, perché venga sovvertita una decisione che è pericolosa per i cittadini e negativa per le imprese comunitarie”.

 

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Coldiretti

 

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