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Nuove prospettive per la cura delle malattie genetiche

È di un gruppo di ricercatori italiani la scoperta della presenza di cellule del sangue nel liquido amniotico. Si tratta di cellule staminali ematopoietiche che danno origine a tutte le cellule del sangue.
La scoperta apre nuove prospettive per la cura delle malattie genetiche sui bimbi ancora in utero.

La ricerca è stata finanziata dalla Fondazione Città della Speranza, è stata condotta tra Parigi, Londra e Padova ed è stata recentemente pubblicata su Blood.
«Qual'ora si dovesse presentare in un feto una patologia di tipo genetico individuata in seguito ad una diagnosi prenatale come ad esempio l'amniocentesi – afferma Paolo De Coppi, ricercatore della Fondazione Città della Speranza che ha partecipato allo studio - si potrebbero, raccogliere le cellule del sangue che si trovano nel liquido amniotico, correggerle e iniettarle nel bambino al momento della nascita o addirittura quando ancora si trova utero».

Non solo: «essendo ricavate dal liquido amniotico dove il feto stesso sta vivendo - continua – non esiste rischio di rigetto».



Fonte: Blood, 23 Apr 2009

 

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