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Le visite durante i nove mesi
Le viste dovrebbero essere una al mese per i primi sei mesi. Poi una ogni quindici giorni durante il settimo e l'ottavo mese. Nell'ultimo mese bisognerebbe fare una visita a settimana. La prima visitaLa prima visita è la più importante. Deve essere effettuata entro il primo mese e comunque non oltre il terzo. Serve innanzitutto per avere la conferma di essere incinta. Il medico esegue, infatti, un test di gravidanza o un'ecografia. La prima visita può anche stabilire con buona approssimazione la data di termine della gravidanza. Durante questa visita il dottore accerta se esistono dei rischi per la salute della mamma o per quella del bambino. I fattori di rischio più importanti sono:
Il medico si informa anche sulle malattie che ricorrono in famiglia, per vedere se possono essere ereditarie. Il medico controlla anche le condizioni generali di salute della donna, misurando la pressione e auscultando il cuore. Può anche fare una visita più approfondita, per vedere se ci sono problemi ai seni o all'apparato genitale. Dopo aver raccolto tutti questi dati, il ginecologo indica gli esami necessari. Generalmente dà anche consigli e suggerimenti sull'alimentazione e sui piccoli disturbi cui la mamma va incontro. Per facilitare il lavoro del medico, è meglio portare a questa prima visita qualche informazione sul proprio stato di salute. Bisognerebbe per esempio avere con sé:
E naturalmente, bisogna segnalare se si soffre di particolari disturbi o malattie. Dopo la prima visita, il ginecologo può seguire la gravidanza nel migliore dei modi. Le visite successiveLe visite successive sono più brevi. Il medico guarda i risultati degli esami e ne prescrive degli altri. Naturalmente chiede alla mamma come sta e se tutto procede bene. Controlla il peso e misura la pressione arteriosa. È molto importante che la pressione sia nella norma perché la pressione alta, specie negli ultimi mesi di gravidanza, può essere pericolosa. La pressione è alta quando la minima supera i 90 mmHg. Il medico tiene costantemente controllati anche i valori dello zucchero e dell'albumina:
Nelle visite successive alla prima, si inizia a conoscere e a sentire il bambino. Il ginecologo ascolta i suoi battiti cardiaci, che dovrebbero essere tra i 120 e i 160 al minuto. Poi, con la palpazione dell'addome, può valutarne la posizione. E, con la misurazione dell'altezza dell'utero, verifica il suo sviluppo. La misurazione del collo dell'utero è altrettanto importante. Più si va in là con i mesi, più l'utero si accorcia e si allarga. Ogni irregolarità può essere pericolosa. Può indicare una minaccia d'aborto o un parto prematuro. |
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