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L´allattamento
Il latte materno inizia a essere prodotto 2-3 giorni dopo la fuoriuscita della placenta: dopo il parto, entra in circolazione un ormone, la prolattina, che ha il compito di stimolare la produzione di latte. Dapprima aumenta la secrezione di colostro, un liquido giallastro e denso già presente alla fine della gravidanza, un ottimo alimento per il neonato dall'alto valore nutriente, che contiene acqua, proteine, sali minerali e gli anticorpi prodotti dall'organismo della mamma per proteggere il bambino. Subito dopo (di solito al terzo giorno) avviene la montata lattea, la produzione abbondante di latte, che è più precoce se fin dalle prime ore dopo il parto il bambino è stato messo al seno della mamma. La montata lattea può non avvenire per uno squilibrio ormonale oppure per cause non prevedibili. La suzione, cioè l'azione di succhiare da parte del bambino, è molto importante perché stimola la produzione di ormoni indispensabili per il funzionamento delle ghiandole mammarie e fa contrarre alcune cellule che spingono il latte verso il capezzolo. Perché avvenga la produzione necessaria di latte, è necessario che la mamma sia tranquilla e non assuma farmaci o sostanze che possano nuocere al bambino. Per quanto riguarda la dieta, alla donna che allatta di solito si consiglia di assumere almeno 600 calorie in più e di mangiare regolarmente, evitando alcolici, caffè e tutti quegli alimenti che possono dare un sapore sgradevole al latte come il peperoncino o i crauti. L'allattamento fa bene anche alla mamma, innanzitutto per il contatto speciale che crea con il figlio: diventa un rito che rafforza il legame affettivo, soprattutto se entrambi sono a proprio agio, comodi, in un contesto rilassato e gradevole. Inoltre, secondo i risultati di studi sempre più numerosi, le donne che allattano al seno sono mediamente più protette dall'osteoporosi e dai tumori al seno o alle ovaie. Per evitare alcuni inconvenienti che potrebbero verificarsi con l'allattamento al seno, spesso è sufficiente seguire semplici regole igieniche e non trascurare neanche le semplici irritazioni. A volte l'allattamento al seno non è possibile, perché la produzione di latte materno non è sufficiente oppure nel caso in cui esistano serie controindicazioni, in genere quando la madre è sieropositiva al virus dell'AIDS o nel caso in cui abbia un cancro al seno. In questi casi, si ricorre all'allattamento artificiale. |
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