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Allattamento e rischio di asma

I bambini allattati al seno corrono un rischio inferiore, rispetto agli altri, di sviluppare asma. È un risultato evidenziato da numerosi studi condotti sui benefici dell’allattamento materno. Tuttavia, l’effetto protettivo dell’allattamento materno è vanificato se dopo lo svezzamento i bambini mangiano frequentemente al fast food.

A questo risultato sono pervenuti i ricercatori dell’Università di Alberta che hanno condotto uno studio sull’associazione tra alimentazione e asma nei bambini. Hanno partecipato allo studio 246 bambini asmatici 477 bambini non asmatici, tra gli 8 e i dieci anni.
I ricercatori hanno raccolto informazioni sulle abitudini alimentari dei bambini, in particolare sul consumo di cibi da fast food e sulle modalità di allattamento.
Più della metà dei bambini che avevano partecipato allo studio, mangia al fast food almeno due volte alla settimana: incrociando i dati, la frequentazione del fast food è stata associata a un maggiore rischio di asma.

In analisi successive è stato evidenziato che i bambini che raramente mangiavano al fast food, ed erano stati allattati dalla mamma per un periodo di tempo più prolungato (almeno 12 settimane) correvano un rischio inferiore all’80% di sviluppare asma rispetto ai bambini che erano stati allattati per un periodo di tempo più breve.

È stato anche osservato che anche i bambini che erano stati allattati per almeno 12 settimane, se mangiavano frequentemente al fast food, correvano lo stesso rischio di sviluppare asma dei bambini allattati artificialmente.

Il rischio di asma è risultato maggiore tra i bambini che frequentemente mangiavano al fast food ed erano stati allattati da meno di 12 settimane.

Questo risultato, secondo gli autori, potrebbe spiegare il fenomeno paradosso del parallelo aumento di allattamento naturale prolungato e asma nei bambini.

Fonti: Medwire News, Clin Exp Allergy

 

 

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