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La cura e l'igiene del seno

primi mesiLa mamma deve lavare le mammelle almeno una volta al giorno, dopo la poppata e senza detergenti a base di sostanze profumate che potrebbero disorientare il bambino: durante le poppate l'olfatto è molto importante. È preferibile non utilizzare il sapone che può essiccare la pelle, e asciugare bene il seno.

Per il periodo dell'allattamento, si possono utilizzare gli appositi reggiseni in fibra naturale con l'apertura sul davanti a cerniera o velcro; devono sostenere senza comprimere, e le coppette assorbenti devono essere sempre asciutte.

Il seno sarà sottoposto a un po' di sollecitazioni e strapazzi: è facile che si verifichino delle irritazioni, su cui è sempre meglio intervenire tempestivamente. Se trascurate, le irritazioni possono causare lesioni o ragadi, fessure sanguinanti disposte a raggiera molto dolorose durante l'allattamento. Per facilitarne la guarigione, di solito si consiglia di non attaccare il bambino al seno e di utilizzare le pomate cicatrizzanti prescritte.

Non bisogna trascurare neanche i condotti otturati che possono evolvere in un'infezione, la mastite: il seno diventa chiazzato di rosso e dolorante. In questi casi si può continuare ad allattare, anche per liberare i condotti e seguire la terapia antibiotica prescritta, sotto stretto controllo medico. Una mastite trascurata potrebbe dar luogo ad ascessi, raccolte di pus che spesso sono accompagnati da febbre. Se l'ascesso non guarisce con gli antibiotici, bisogna ricorrere all'incisione chirurgica.

Da due a cinque giorni dopo il parto potrebbe verificarsi l'ingorgo mammario: una mammella o entrambe diventano molto gonfie, dure e dolenti. In genere, in questi casi possono dare sollievo impacchi cado-umidi sulle mammelle oppure attaccare frequentemente il bambino.

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