Da 6 a 18 mesi
Dopo il periodo dello svezzamento, che, lo ricordiamo, può essere molto variabile a seconda del bambino, il piccolo si stabilizza di solito sui quattro pasti quotidiani, integrati da eventuali "spuntini" e bevande.
Oltre a passati e omogeneizzati il bimbo può cominciare a sperimentare nuovi sapori e forme più solide, come ad esempio cominciare a succhiare delle fette di pane, meglio se integrale, formaggio molle a pezzettini, carne tritata, filetto di pesce in piccoli pezzi e uova sode a fettine.
Per quanto riguarda la frutta fresca, anch'essa può essere ingerita in forma solida, purché privata della pelle, dei semini e dei noccioli, mentre per le verdure si possono dare al bimbo patate schiacciate e carote tagliate a strisce, di modo che possa afferrarle facilmente con la manina.
È importante incoraggiare sempre il bambino, aiutarlo a usare cucchiaio e bicchiere, di modo che possa sviluppare le sue abilità e la coordinazione tra la mano e gli occhi. La fame è un ottimo stimolo per lui, per cominciare ad essere autonomo, ma non ci disperiamo se non riesce: ogni bambino ha i suoi tempi e generalmente questi progressi richiedono mesi di "allenamento".
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