Tosse e raucedine in aumento tra i bimbi
Sono aumentati in questo periodo, i casi di tosse, mal di gola, raffreddore e febbre, ma i genitori italiani, mediamente, sembrano essere più preparati a curare i loro figli.
Lo rivela un’indagine condotta via web dal dott. Italo Farnetani, pediatra e docente dell’Università degli studi Milano Bicocca.
Secondo i dati, raccolti dal sito www.ambulatorio.com sono circa 2,3 milioni i bambini italiani da 1 a 12 anni che in questi giorni hanno fastidiosi colpi di tosse. 800.000 soffrono di mal di gola, 500.000 hanno la febbre e 200.000 la voce rauca
“Il primo elemento importante - spiega Farnetani - è l’uniformità della presenza di bambini ammalati in tutto il territorio nazionale. Il numero di malati e i sintomi clinici presenti sono tipici del mese di novembre, intermedio rispetto all’impennata che di solito si ha da gennaio fino a marzo, e il basso numero di casi registrato in genere a settembre”.
Da questa indagine è emerso che a essere più colpiti sono i più piccoli, di età inferiore ai 13 anni, e che il loro punto debole è la gola.
Inoltre, un elemento positivo è che, se anche mezzo milione di bambini è stato curato con farmaci acquistabili senza ricetta, i genitori sono stati comunque in farmacia, per richiedere almeno la consulenza del farmacista.
Fra i farmaci usati, nel 19% dei casi si è trattato di antibiotici, nel 12% di medicinali contro la tosse, e per un ulteriore 12% di antinfiammatori.
“Il numero di bambini malati rientra nelle medie stagionali - commenta il pediatra - Il virus che ha provocato il maggior numero di malattie è quello parainfluenzale, responsabile soprattutto dei casi di tosse. L’elemento positivo che emerge dalla è che il 12% dei bambini non abbia assunto nessun farmaco, a dimostrazione che ormai nei genitori è scomparsa l’idea che in presenza di ogni sintomo, anche se lieve, si debba assumere un medicinale. Ugualmente importante è la netta diminuzione dei casi di automedicazione, infatti il 70% dei farmaci usati rientra in quelli che devono essere prescritti dal medico. In tal modo si evita di dare ai bambini medicinali non adatti e con dosaggio non idoneo: poiché i piccoli crescono rapidamente in peso, una prescrizione non controllata può risultare insufficiente o eccessiva. I genitori hanno dimostrato, infine, di non essere più “divoratori di medicine”. Dunque è utile informarli sempre di più sui temi della salute - conclude l’esperto - per promuovere cure più appropriate ma anche un risparmio economico”.
Fonte: Adnkronos e ambulatorio.com
Vedi anche:
Bimbinsalute.it: Influenza e malattie di stagione
In primo piano
Troppe false allergie e intolleranze al latte
L'intolleranza a latte e latticini, che si manifesta principalmente con...[Continua]
L'igiene orale si inizia da piccoli
Molto spesso si pensa che i denti da latte, destinati a cadere ed essere rimpiazzati, non richiedano...[Continua]
Rimedi alternativi per la salute del bambino
I bambini, si sa, si ammalano spesso e molti genitori guardano con sospetto la...[Continua]