L'Italia delle mamme e dei bimbi

Nona edizione della pubblicazione annuale di Save the Children, l’ampio rapporto sulla salute delle mamme e dei bambini in numerosi Paesi del mondo.
Il rapporto si basa su indicatori che vanno dall'indice di mortalità infantile alla scolarizzazione, all’aspettativa di vita alla nascita, dall'uso della contraccezione, alla partecipazione delle donne alla vita politica, mettendo in relazione il benessere del bambino con quello della mamma.
Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia afferma: “La qualità di vita di un bambino dipende dalla salute, dalla sicurezza e dal benessere della propria madre. Solo assicurando alle donne educazione, benessere economico e possibilità di accedere ai servizi e alle cure sanitarie, sia quelle donne che i loro figli avranno maggiori possibilità di sopravvivere e crescere sani.”
Confermando i risultati dello scorso anno, l’Italia si è posizionata al primo posto, su 137 Paesi, per i tre parametri di valutazione del benessere infantile: tasso di mortalità sotto i 5 anni; tasso di iscrizione alla scuola materna; tasso di iscrizione alla scuola superiore. Seguono in classifica: Germania, Francia e Svezia.
Secondo i dati del rapporto, nel 2006, la mortalità infantile ha registrato in Italia uno dei valori più bassi in assoluto - 4 morti su 1000 nati - mentre il tasso di iscrizione alla materna e alla scuola superiore si attestano, rispettivamente, al 104% e al 99%.
Gli indici si sono mantenuti stabili, rispetto allo scorso anno, registrando un lieve miglioramento per il tasso d’iscrizione alla scuola materna, passato dal 103% al 104%.
Confermata anche l’imbarazzante 19esima posizione dello scorso anno relativa al benessere delle mamme. I parametri utilizzati per la valutazione sono stati la salute e il benessere della mamma, la parità di genere, la tutela della maternità.
Il rapporto ha infatti evidenziato che il 39% delle donne italiane fa uso di contraccettivi contro il 72% delle donne svedesi, che le donne italiane percepiscono uno stipendio pari al 47% rispetto a quello dell’uomo e in maternità le italiane prendono l’80% dello stipendio a differenza delle svedesi che percepiscono lo stipendio pieno.
I Paesi migliori per fare la mamma? Secondo il rapporto Svezia, Norvegia e Islanda che vantano parametri di eccellenza nella tutela della maternità, del benessere delle donne e dell’infanzia.

Fonte: Save the Children Italia

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