La crescita dei dentini

Quando nascono i dentini?

La formazione dei dentini avviene già nel feto, quando la mamma è attorno al terzo mese di gravidanza. Perché “spuntino” bisogna però aspettare che passino alcuni mesi dalla nascita: di solito, i primi dentini compaiono a 6-8 mesi ma il lasso di tempo può essere più ampio, tra i 4 e i 17 mesi, a seconda dei bambini.
Anche il completamento della dentizione da latte, formata da 8 incisivi, 4 canini e 8 molari, può avvenire in periodi variabili, di solito tra i 24 e i 30 mesi.
La caduta dei primi dentini di solito avviene intorno ai 6 anni. Dapprima cadono gli incisivi superiori, poi i canini, poi i molari. Contemporaneamente alla caduta degli incisivi, compaiono i primi molari permanenti.
La crescita dei denti permanenti dura fino ai 12 anni. Dopo i 15 anni, di solito spuntano i “denti del giudizio” che a volte non sono affatto presenti.

 

 

Alleviare il fastidio

La comparsa dei dentini è un evento normale dello sviluppo ma a volte può essere particolarmente fastidiosa, perché si accompagna a febbre, diarrea o bronchite. Queste manifestazioni non devono destare preoccupazione, anche se è sempre bene parlarne con il Pediatra per un’ulteriore rassicurazione: spesso non sono legate direttamente alla dentizione, piuttosto a una maggiore sensibilità a cui il bambino è esposto in questa fase delicata del suo sviluppo.

Il fastidio della dentizione nel neonato può essere di intensità variabile ed è legato ai sintomi più diffusi:

  • salivazione abbondante;
  • desiderio di mordere;
  • rigonfiamento delle gengive;
  • irrequietezza notturna.

Per le gengive può essere di sollievo mordicchiare qualcosa che, contemporaneamente, massaggi le gengive.
Per esempio, i pupazzetti di gomma con liquido refrigerante che, per azione del freddo, hanno anche un effetto anestetizzante.
Il massaggio sulle gengive del bambino può essere eseguito direttamente dai genitori, che, dopo essersi lavati accuratamente le dita, potranno spalmare delicatamente sulle gengive del piccolo del balsamo calmante.
Bisogna invece evitare di somministrare medicinali come analgesici o paracetamolo, e in ogni caso è bene consultare il Pediatra.

Spesso accade che durante la dentizione, il bambino faccia fatica a mangiare: per invogliarlo, si possono preparare delle pappe con cibi morbidi, freschi o freddi.

 

Igiene e cura dei denti

Anche se i denti da latte sono destinati a cadere, non bisogna trascurarli! La cura dei denti da latte permette infatti lo sviluppo corretto delle arcate dentarie e dei denti permanenti che possono così trovare lo spazio necessario per crescere.
L’igiene è molto importante. Fino ai 12 mesi, si consiglia di detergere i dentini presenti con una garza umida. Dai 12 mesi in poi, può essere introdotto l’uso di uno spazzolino bagnato a setole morbide da usare senza il dentifricio finché il bambino avrà imparato a non ingoiarlo: di solito, dopo i 3 anni di età.
È consigliabile che lo spazzolino, oltre a essere adatto di dimensioni adatte, sia colorato e attraente, in modo da invogliare anche i più pigri a lavarsi i denti, che devono essere puliti dopo i pasti ma anche dopo l’assunzione di bevande e sciroppi zuccherati.

È molto importante curare anche le abitudini alimentari.
In particolare, gli specialisti raccomandano di:

  • evitare di far addormentare il bambino con biberon contenenti liquidi zuccherati che possono fermentare;
  • eliminare l’uso del biberon dopo i 14 mesi;
  • non utilizzare succhiotti intrisi nello zucchero o nel miele;
  • tenere sotto controllo l’introduzione di zuccheri: è preferibile che il bambino mangi dolci durante i pranzi principali, quando il flusso salivare è maggiore, evitandoli negli intervalli, quando più facilmente si formano gli acidi che favoriscono l’insorgenza della carie;.
  • somministrare il fluoro, secondo le indicazioni del Pediatra, che terrà conto dell’età del bambino e della quantità di fluoro presente nell’acqua che il bimbo assume abitualmente. Il fluoro rimineralizza lo smalto dei denti e crea un effetto barriera contro l’insorgenza della carie. Il fluoro assorbito rinforza i denti in formazione rendendoli più forti e più sani.

 

I supplementi di fluoro sono disponibili sotto diverse forme: gocce, compresse, chewing-gum, collutori…
Per i neonati e nei primi anni di vita, le gocce sono la forma più pratica e semplice, il chewing-gum è invece indicato quando i dentini sono formati, intorno ai quattro anni.

Le gocce di fluoro possono essere deposte sulla lingua o sciolte in acqua e somministrate attraverso il biberon. Non è utile scioglierle nel latte. Il latte, infatti, contiene calcio che a contatto con il fluoro forma il fluoruro di calcio, un sale poco solubile che non permette il corretto assorbimento della quantità di fluoro necessaria.
Le compresse si fanno sciogliere in bocca, tra guancia e gengiva, avendo cura che, passando da sinistra a destra, possano agire sui due lati delle arcate dentarie. Prima di essere ingoiate, le compresse dovrebbero essere masticate per un paio di minuti per prolungare il contatto del fluoro con i denti.

Il vantaggio di gocce, compresse e chewin-gum è comunque quello di conoscere con precisione la quantità di fluoro che si sta somministrando

 

La visita dall’odontoiatra

La prima visita odontoiatrica dovrebbe avvenire verso i tre anni.
È preferibile che avvenga in un ambiente dedicato ai bambini, come lo studio di un odontoiatria infantile, meglio se specialista in Ortognatodonzia, cioè un dentista che può valutare, insieme allo sviluppo dei denti, quello delle ossa del cranio del piccolo paziente.
Spesso, in questi studi medici specializzati nella cura dei più piccoli, la prima visita è associata a giochi, lezioni divertenti di spazzolamento e, magari, a un piccolo dono: uno spazzolino, un gioco che permette di associare un ricordo positivo alla figura del dentista.
Il dentista valuta lo stato di salute della bocca, controlla che i denti da latte siano tutti spuntati, che siano sani e che la chiusura (occlusione) tra le arcate sia corretta.
I controlli successivi devono seguire una cadenza semestrale.
Attorno ai sei anni, dopo l'eruzione dei primi molari permanenti, si consiglia la sigillatura, cioè la chiusura dei solchi del dente, in cui possono facilmente annidarsi i batteri.
È un'operazione semplice e non invasiva: si "spennellano" i denti con resine fluide che induriscono e che, nell'ultima generazione, hanno anche un costante rilascio topico di fluoro.

 

Link utili:
Biberon, succhiotto e carie
La prevenzione innanzitutto

Zymafluor Integratore alimentare
Il fluoro che ogni giorno rende lo smalto dei denti più robusto e resistente alla carie.

I consigli del Pediatra:
Febbre da denti
La caduta dei dentini

Fonti:
Ministero della Salute
Denti forti e sani (pubblicazione in collaborazione con la Federazione Italiana Medici Pediatri; Società italiana di Pediatria; Utet Scienze Mediche e Novartis Consumer Health)

Combi, G. La prevenzione innanzitutto

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