Denti in salute!

La carie è una delle patologie più comuni in età pediatrica.
Negli Stati Uniti è diffusa nel 40% dei bambini intorno ai 6 anni. A 17 anni ne è affetto l’85% dei ragazzi.
Nelle nazioni europee industrializzate, la percentuale di bambini tra gli 8 e i 9 anni con almeno un dente cariato è del 68% e tra i 13 e i 14 anni sale all’85%.

L’Italia presenta valori di prevalenza inferiori, con una percentuale del 63% di soggetti affetti all’età di 12 anni.

Durante il Terzo Rilevamento Epidemiologico Nazionale sulla Salute Orale (realizzato dal Centro di Collaborazione dell'OMS per l'Epidemiologia e l'Odontoiatria di Comunità di Milano), presso le scuole materne di 38 province del territorio italiano, sono stati visitati 5543 bambini di 4 anni.
È stato rilevato che la percentuale di bambini con almeno una lesione cariosa o un elemento dentale curato per carie era del 21,92% (1215 soggetti, di cui 613 maschi e 602 femmine).

Considerata l’emergenza generale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito un nuovo obiettivo per il 2020, rivedendo gli obiettivi precedenti: l’85% dei bambini a 4 anni e il 65% a 12 anni non avrà più il problema carie.

Perché questo obiettivo possa realizzarsi, informazione e prevenzione adeguata sono fondamentali.
L’OMS raccomanda, in particolare, programmi di prevenzione rivolti ai bambini tra i 3 e i 6 anni, l’età della scuola materna, in cui la capacità di apprendimento di nuove abitudini è massima.

 

 

I denti

Partiamo dalle informazioni di base: come è fatto un dente e come si sviluppa la dentatura?

Il dente è formato da due parti: la corona (la parte visibile fuori dalla gengiva) e la radice (la parte interna impiantata nell'osso).

Esternamente, i denti sono costituiti dalla dentina (tessuto duro) che racchiude la polpa, ricca di vasi sanguigni e fibre nervose (tessuto molle).La dentina ha la stessa densità dell’osso e contiene gli odontoblasti, cellule speciali, deputate alla produzione di nuova dentina.
La polpa ha la funzione di fornire nutrimento e ossigeno agli odontoblasti.Con il tempo diviene più povera di cellule e più ricca di fibre.

La dentina è ricoperta dallo smalto, nella parte che corrisponde alla corona, e dal cemento nella parte che corrisponde alla radice.

Lo smalto è una struttura molto dura formata da materiale inorganico per il 97% e per il restante 3% da acqua e proteine.
Nello smalto non sono presenti nervi: questo è il motivo per cui la carie riesce a diffondersi in modo subdolo, senza essere percepita.
Il colore dello smalto dipende dallo spessore e dalla translucentezza del dente: più il dente è spesso, più è mineralizzato. Lo smalto dei denti da latte è meno mineralizzato: ecco perché i denti sono più bianchi e opachi.

Il cemento che ricopre la radice, è molto sottile.
La sua funzione principale è la connessione con l’osso delle arcate dentali.
È il meno mineralizzato dei tessuti duri del dente e contiene calcio e fosfati.

Lo sviluppo dei denti avviene in due fasi:

  • la prima serie di denti è costituita dai denti da latte, detti anche temporanei o decidui.
    Di solito cominciano a spuntare verso il sesto mese di vita.
  • la seconda serie di denti è costituita dai denti permanenti.
    Il germe dentario, da cui si sviluppano, è nascosto dai denti da latte e presente all'interno delle gengive.
    Durante lo sviluppo della seconda dentizione, i denti permanenti sospingono via i denti da latte.
    Questo processo dura per circa sei anni, con eccezione dei cosiddetti denti del giudizio che crescono in età adulta ma possono anche non erompere ossia venire fuori a livello della gengiva.

La dentatura definitiva è costituita da 32 denti.

Torna su

 

Ma che cos’è la carie?

La carie è la degenerazione dello smalto dentale e della dentina.
La parola carie deriva dal latino cariosus che significa “bacato, tarlato”.
All’insorgenza della carie contribuiscono:

  • la sovraccrescita di microrganismi che fanno normalmente parte della flora del cavo orale, come lo Streptococcus mutans e lo Streptococcus Sobrinus.
  • abitudini alimentari errate: per esempio, il frequente consumo di alimenti ricchi di zuccheri e carboidrati fermentabili;
  • la sensibilità dentale, particolarmente nei primi stadi dello sviluppo dentale.

Torna su

 

Strategie di prevenzione contro la carie: le parole chiave

Come possiamo prevenire la carie?
L’igiene orale riguarda i denti dei bambini ma anche quelli dei loro genitori.
Gli esperti dell’American Academy of Pediatrics hanno evidenziato che esiste familiarità con la carie: se la mamma soffre di carie, i denti dei bambini sono predisposti all’infezione e, curando i denti dei genitori, in particolare quelli della mamma, i denti dei bambini sono protetti già nel grembo materno.

Ecco allora alcuni suggerimenti per tutta la famiglia:

  • igiene orale: spazzolino e del filo interdentale devono diventare un’abitudine quotidiana. L’uso dello spazzolino è consigliato a partire dai 12 mesi.

I denti da latte non devono essere trascurati (vedi anche Igiene e cura dei denti);

  • visita periodica dall’odontoiatra, consigliata ogni sei mesi;
  • dieta: evitare l’eccesso di bevande e cibi cariogeni, come gli alimenti ricchi di zuccheri e di sostanze che possono causare la perdita di minerali. Evitare anche di consumarli con frequenza, soprattutto se dopo non si ha la possibilità di lavarsi i denti;
  • ritardare la colonizzazione: la promiscuità di posate e bicchieri tra genitori e bambini può contribuire alla diffusione dell’infezione cariosa, come tutte le azioni che possono favorire il contatto tra la saliva del genitore e quella del bambino (scambio di cibo o uso del ciuccio);
  • assumere fluoro: il fluoro agisce nel processo di sviluppo dei denti e dopo la loro eruzione. Assunto correttamente, fin dal grembo materno aiuta a ridurre i livelli di placca e favorisce la rimineralizzazione dei denti, facendoli crescere robusti e sani e rafforzando lo smalto.
    Inoltre, il fluoro migliora la formazione della corona dentale e riduce la produzione di acidi da parte della placca batterica, contrastando l’insorgenza della carie.

Torna su

 

La fluoroprofilassi

Il fluoro è un sale minerale diffusissimo in natura.
È infatti presente nel suolo, nelle acque, in alcuni cibi come il tè o il pesce azzurro.
La quantità di fluoro che il nostro organismo riceve è però molto bassa e non supera il 40% del fabbisogno totale.
Per integrare l’assunzione di fluoro, si ricorre alla fluoroprofilassi che può essere:

  • sistemica: con l’assunzione di gocce, compresse e gomme da masticare;

  • topica: con l’uso di dentifrici, collutori, applicazioni dal dentista.

Il fluoro può essere assunto anche attraverso la fluorazione, cioè dall’assunzione di acqua, sale, latte cui sia stato aggiunto fluoro.

L’acqua soddisfa i requisiti per una corretta fuoroprofilassi solo se il contenuto di fluoro per litro è compreso tra 0,7 e 1 mg. Quando l’acqua che beviamo contiene fluoro in quantità inferiore a 0,7 mg per litro, è opportuno integrare la dieta assumendo fluoro in quantità adeguate.
In Italia esistono acque potabili naturalmente fluorate all’origine, in particolare intorno al Vesuvio e all’Etna.

Torna su

 

Domande frequenti sul fluoro

Denti forti e sani - Rispondono i medici della Federazione Italiana Medici Pediatri e della Società Italiana di Pediatria

È utile il fluoro per le donne incinta?
Intorno alla 18ma settimana nel feto comincia a formarsi la gemma dentale.
Il fluoro, incorporandosi con lo smalto dei denti in formazione, li rende più forti e protetti da future carie. Inoltre, come è stato dimostrato da studi condotti negli Stati Uniti, i bimbi nati da madri che hanno seguito una corretta igiene orale e un’adeguata fluoroprofilassi hanno i denti da latte e quelli permanenti più sani.

Quanto fluoro si deve assumere in gravidanza?
La quantità del fluoro da assumere deve essere sempre prima concordata con il medico curante.
Se si segue la profilassi sistemica, bisogna considerare l’apporto di fluoro da altre fonti come acqua, dentifricio o altro.
I ginecologi consigliano, di solito, 1 mg di fluoruro di sodio a partire dal quarto mese di gravidanza.

Si può aggiungere il fluoro al latte nel biberon?
Il latte contiene calcio, che a contatto con il fluoro forma un sale, il floruro di calcio, che è poco solubile. Per garantire il corretto assorbimento della quantità di fluoro è consigliabile non associare fluoro e calcio.

Il fluoro è sicuro?
Alle dosi consigliate, non vi è alcun rischio nell’assunzione di fluoro.
Certo, il fluoro può essere tossico , ma la dose che può dare luogo a tale effetto è superiore a 5 grammi al giorno. Quindi da 5000 a 20.000 volte la dose giornaliera utilizzata per la prevenzione della carie.

Esistono rischi di sovradosaggio?
Il sovradosaggio cronico avviene solo quando si superino notevolmente e per un periodo di tempo continuato le dosi di fluoro raccomandate.
In questo caso, i rischio è quello della fluorosi, un danno estetico che provoca macchie grigio chiaro scure sui denti.

Torna su

 

Per saperne di più:
Zymafluor Integratore alimentare: la buona abitudine che riparte con la scuola
Dossier: La crescita dei dentini

La morale è: denti sani!
Le favole di Bimbinsalute per insegnare a prendersi cura dei denti. Fin da subito

Torna su

 

Fonti:

Ministero della Salute

Denti forti e sani (pubblicazione in collaborazione con la Federazione Italiana Medici Pediatri; Società italiana di Pediatria; Utet Scienze Mediche e Novartis Consumer Health)

Combi, G. La prevenzione innanzitutto

Guidelines on Infant Oral Health Care a cura dell’American Academy of Pediatric Dentistry (Medline)

Strohmenger, L. Risultati dell’indagine epidemiologica dento paradontale sulle fasce di età di 4 e 12 anni nell’ambito del progetto regionale “Promozione della salute orali in Lombardia 2004/2005

Strohmenger, L; Campus, G; Pastiglia, P; Reali, D; Montagna, M.T.; Minelli, L; Majori, S; Cagetti, M.G.; Senna, A.; Pizzocri, J. Indagine epidemiologica nazionale sulle condizioni dentoparodontali dei bambini di 4 e 12 anni

European Paediatric Dentistry, Marzo 2004

Torna su

In primo piano

news

Troppe false allergie e intolleranze al latte

  L'intolleranza a latte e latticini, che si manifesta principalmente con...[Continua]

Rubriche

L'igiene orale si inizia da piccoli

Molto spesso si pensa che i denti da latte, destinati a cadere ed essere rimpiazzati, non richiedano...[Continua]

Dossier

Rimedi alternativi per la salute del bambino

  I bambini, si sa, si ammalano spesso e molti genitori guardano con sospetto la...[Continua]