Educare il gusto dei bambini
Se dipendesse da loro, mangerebbero solo cibi dolci, salati, grassi e croccanti.
Son queste infatti le sensazioni gustative più apprezzate dai piccoli palati: se assecondate non garantirebbero certo una corretta alimentazione.
Ecco perché il gusto dei bambini deve essere “educato”, non assecondato.
"Occorre ripetere l'offerta di piatti composti almeno 10 volte per far memorizzare la percezione sensoriale e sviluppare interesse per un cibo non gradito; senza forzature e in un ambiente piacevole" afferma Dina D'Addesa, coordinatrice una ricerca a cura dell’INRAN, l'Istituto nazionale per gli alimenti e la nutrizione.
La ricerca è stata condotta su 274 bambini tra gli 8 e gli 11 anni nell'ambito del progetto Qualità alimentare, per misurare il grado di diffusione della dieta mediterranea alle scuole dell'obbligo.
"Bilancia alla mano a mensa - dichiara D'Addesa - abbiamo registrato a sorpresa le carote al top dei desideri dei bimbi insieme alle patate cotte in ogni maniera, mentre 8 volte su 10 gli spinaci al burro e parmigiano sono rifiutati".
Tra i cibi meno graditi, risultano la pasta e ceci (scartato dal 54,1% ) e il passato di fagioli con pasta (rifiutato dal 46,2%). Risulta nella top ten del gradimento (9 volte su 10) il passato di verdura con pasta, forse perché ricorda ai bambini un alimento della prima infanzia.
Per quanto riguarda la frutta, sono risultate particolarmente gradite banane e agrumi, più “snobbate” le mele (rifiutate dal 57,4%).
Spiega D’Adessa: "In età evolutiva prevale la tendenza ad assumere quantità eccessive di prodotti ricchi di grassi e zuccheri, con insufficiente consumo di fibre, vegetali, amido. E le pratiche sportive, dal nuoto al calcio, sono spesso limitate a un paio di ore la settimana, troppo poche per compensare la perdita di attività fisiche e ludiche".
Si sono sperimentate anche delle strategie per incentivare il consumo di frutta e verdura: lezioni in cucina, degustazioni, giochi con gli ortaggi e pratica nell'orto di classe. I risultati sono stati soddisfacenti: è stato registrato un aumento nella percentuale di bambini che consuma frutta, anche se limitatamente alla merenda del mattino.
"La varietà dell'alimentazione - afferma Francisco Comendador, ricercatore dell'Inran - è un elemento chiave per l'adeguatezza della dieta. E ciò implica la necessità di far accettare una gamma di alimenti il più eterogenea possibile, anche tramite giochi che presentino frutta e verdura come 'fonte di piacere' nel caso di bambini, di norma poco confidenti con la dieta mediterranea".
Fonte: ANSA
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