Nuova Influenza A
Uno studio dei Centri per il controllo delle malattie ha evidenziato che i bambini vengono contagiati dall’influenza A quattordici volte più degli anziani. Il dato è confermato dal Cdc di Atlanta. Le persone più a rischio di contagio da Nuova Influenza sono i piccoli (fino a 14 anni) e i piccolissimi (sotto i 4 anni). Quest’ultima fascia di popolazione ha fatto registrare il maggiore numero di ricoveri.
“I bambini sono gli iniziatori di qualsiasi epidemia” osserva il pediatra Angelo Cantarelli (uno dei più attivi in Rete). “L’andamento epidemico rientra nei parametri, visto che i bambini si ammalano di più perché fanno più vita comunitaria. Bisogna considerare che i bimbi iniziano la vita sociale afli asili nido anche a 9-10 mesi di vita. Ciò determina che quindi siano già disponibili ad ammalarsi di qualsiasi malattia, inclusa un’eventuale influenza da virus H1N1”.
Il pediatra aggiunge che “bimbi e ragazzi non possono manifestare complicazioni più numerose e più serie di altre classi di età, come per esempio la terza età avanzata, che, data la presenza frequente di altre malattie di base come cardiopatie o malattie polmonari croniche o diabete o malattie tumorali, risulta magari meno esposta al contagio ma più aggredita da complicazioni anche gravi”.
Cantarelli dichiara che “il maggior numero di ricoveri in età pediatrica può essere stata causata, almeno nella prima parte dell’epidemia, e anche negli Usa, dal ragionevole timore del medico di tenere a domicilio un bimbo, eventualmente piccolo, con un possibile contagio dal virus H1N1, poi rivelatasi, fino ad ora almeno, una usuale influenzale stagionale invernale. Considero la prossima strategia vaccinale, approntata dal Ministero della Sanità sul virus H1N1, molto attenta e corretta, salvaguardando in primis le classi a rischio, tra cui gli anziani e i soggetti cronicamente ammalati di qualsiasi età, oltre alle classi professionali di rilevanza per la società».
Giorgio Gazzola, segretario della Federazione italiana medici pediatri di Parma, si dice d’accordo: “In quasi tutte le influenze, i bambini sono il vettore principale. Anche perché, dal punto di vista immunitario, sono abbastanza inesperti. Non a caso capita spesso che i nonni si ammalino quando i bimbi tornano a casa dall’asilo. Negli asili, infatti, la vicinanza, gli scambi e il modo di vivere permette un contagio più immediato. Vorrei sottolineare che i casi di Nuova Influenza che io stesso ho affrontato sono risultati più blandi dell’influenza stagionale. In attesa di precise direttive sulle strategie da affrontare e su come funzionerà la vaccinazione, non dobbiamo spaventarci».
Tutto in linea con quello dichiarato dall’oncologo Umberto Veronesi e dallo stesso assessore alla Sanità della Regione Lombardia Luciano Bresciani, che ha ribadito come “l’influenza A è meno pericolosa di quella stagionale: ha una mortalità di 0,4 persone ogni mille, contro l’1 su mille di quella classica – non risulta quindi grave sotto il profilo del rischio. Bisogna rivolgersi al pronto soccorso soltanto se ci sono condizioni critiche e preoccupanti, evidenziate dal pediatra”.
Emanuele Voccia, segretario provinciale Cipe (Confederazione italiana pediatri) ricorda come “i bambini non sono più a rischio degli anziani, proprio perché le complicanze sono diverse. Non a caso, i bambini che sono tornati dall’Inghilterra con la nuova influenza se la sono cavata con tre giorni e senza ricovero. Però è vero che, se facciamo un ragionamento di sanità pubblica, il contagio tra i bambini può essere più diffusivo”.
Quanto alle linee guida che il Ministero della Salute adotterà, la dichiarazione per ora ufficiale è quella del viceministro Ferruccio Fazio: “Nel piano di vaccinazione per la nuova influenza A/H1N1 non escludiamo in prospettiva di vaccinare bambini sotto i due anni. Si è stabilito un accordo quadro con pediatri e medici generici per il riconoscimento e il trattamento del virus H24 per decomprimere i pronto soccorsi. Per le donne in gravidanza e i giovani dai 2 ai 18 anni, stiamo aspettando un parere del Consiglio superiore di Sanità per i piani vaccinali dedicati”. Il Ministero ha approntato on line un focus totalmente dedicato alla Nuova Influenza, ricco di informazioni e continuamente aggiornato, raggiungibile all’indirizzo del Ministero della salute.
Fonte: ASCA – Corriere della Sera – Gazzetta di Parma
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