Influenza e malattie di stagione

Da qualche anno l’inverno si caratterizza per sbalzi di temperatura improvvisi e non è semplice prevenire le malattie di stagione dei nostri piccoli, colti da tosse, starnuti, febbre, nasino chiuso e influenza.

Per non arrivare impreparati,  ecco alcune informazioni sui virus della stagione, sulle eventuali vaccinazioni da fare e qualche buon vecchio consiglio da ricordare, o miti sfatare.

 

L’influenza

Il virus dell’influenza si diffonde per via aerea, quindi si contrae facilmente nei luoghi chiusi  e sovraffollati. Questa è una delle ragioni per cui i bambini siano particolarmente soggetti alle malattie. Se frequentano l’asilo, è probabile che durante l’inverno stiano più al calduccio nelle aule, con meno ricambi d’aria pulita.

A tale proposito, si chiarisce un dubbio comune: molte mamme si chiedono se sia rischioso allattare il neonato quando hanno l’influenza. Il contagio avviene attraverso le particelle di vapore che si emettono con la respirazione e non attraverso il latte, quindi è più utile proteggere il bimbo dal loro viso, con un fazzoletto o una mascherina.

L’influenza può presentare diversi sintomi, anche tutti insieme: brividi di freddo, mal di testa, febbre, dolori muscolari, mal di gola, tosse, raffreddore, inappetenza, vomito e diarrea. Con l’influenza non bisogna avere fretta perché, a seconda dei casi, può avere un decorso anche piuttosto lungo. La tosse ad esempio, può protrarsi fino a due settimane dopo la comparsa dei primi sintomi.

Nei bambini che contraggono l’influenza, persiste per giorni uno stato generale di stanchezza diffusa, in proporzione maggiore che negli adulti. Anche per questa ragione è bene lasciare al virus il tempo di esaurirsi, per evitare inutili ricadute che potrebbero debilitare ulteriormente i piccoli.

 

Il vaccino antinfluenzale

Per contrastare l’influenza, il Ministero della Salute raccomanda di fare il vaccino antinfluenzale. In particolare tale vaccino è raccomandato (e gratuito) per i bambini soggetti ad altre patologie che, insieme all’influenza, potrebbero avere complicazioni.

Il vaccino antinfluenzale va ripetuto ogni anno, preferibilmente in novembre, per contrastare le mutazioni che periodicamente il virus subisce, per cui, a parità di sintomi, è come se si trattasse di virus diversi.

I laboratori addetti alla sintesi del vaccino, lavorano per la sua diffusione nel periodo autunnale, partendo dai dati dell’anno precedente.

Prima di procedere al vaccino antinfluenzale nei bambini è sempre bene consultare il pediatra, per verificare che non ci siano controindicazioni o reazioni allergiche indesiderate.

Se ci fosse qualche timore riguardo all’inoculazione, ricordiamo che, per il periodo infantile, vengono preparati vaccini ad hoc,  chiamati split, ossia preparati con microscopiche particelle del virus.

 

Alleviare i sintomi

Come le altre malattie infettive, una volta contratto il virus, l’influenza deve fare il suo corso per cui è solo possibile alleviare i sintomi, poiché non esiste una vera e propria cura. Si può senz’altro calmare la tosse, uno dei disturbi più fastidiosi, con inalazioni o sedativi, sempre compatibili con l’età del bimbo.

Contrastare la febbre vuol dire sostanzialmente disperdere il calore eccessivo che ha aumentato la temperatura corporea. Per ottenere questo è utile far bere molta acqua al bambino, passare un panno umido sulla fronte, o immergerlo velocemente nell’acqua tiepida, preoccupandosi poi di asciugarlo rapidamente.

Una volta che il bambino presenta febbre, è inutile coprirlo esageratamente con l’intenzione di non fargli prendere freddo.

È noto che l’eccessiva produzione di muco può causare grande disagio, e questo vale anche quando non siamo in presenza di raffreddore. Il muco occlude la principale via respiratoria e il disturbo aumenta ulteriormente se il bimbo è molto piccolo e non è ancora in grado di soffiarsi il nasino.

Le narici inoltre svolgono la funzione di “filtro”, perché trattengono gli agenti patogeni e le impurità presenti nell’aria. È quindi molto importante controllare che le cavità nasali siano sempre ben pulite, anche per evitare patologie più gravi quali ad esempio l’otite.

 

La prevenzione

In vista delle malattie invernali vale fondamentalmente una parola: prevenzione.

Ecco cosa fare per evitare l’insorgere delle malattie della stagione fredda:

  • Pare scontato, ma coprire bene i nostri bimbi è fondamentale, inoltre l’abbigliamento più appropriato è quello “a cipolla”, ossia diversi strati uno sull’altro, di modo che l’aria tra uno strato e l’altro possa proteggerli dal freddo e, in caso di escursione termica, si possa diminuire lo spessore per non farli sudare.
  • Mantenera adeguatamente umidificata l’aria dell’ambiente in cui vive il bimbo, per evitare il nasino secco.
  • Proporzionare una dieta ricca di frutta e verdura: La vitamina C è nota per le sue proprietà antinfluenzali, ma non è contenuta soltanto negli agrumi, bensì anche in verdure come il cavolo, che contiene inoltre molto ferro e sali minerali. Anche aglio e cipolla hanno ottime qualità decongestionanti e antisettiche: utili per abbassare la febbre ed eliminare il catarro.

 

Link utili:
Il sito dedicato all’influenza
Reazioni indesiderate del vaccino antinfluenzale
Il nasino chiuso
I consigli del Pediatra sull’otite

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