La crosta lattea
La crosta lattea è uno dei disturbi più comuni dei neonati, ma anche uno dei meno fastidiosi, ed è causata probabilmente da un'eccessiva produzione di sebo, da cui anche il nome di dermatite seborroica.
Non sono ancora del tutto chiare le cause dell'eccessiva stimolazione delle ghiandole sebacee. Ci sono degli studi in corso e alcuni collegano il disturbo alla Candida albicans, altri a un fungo o ancora il Pytroosporum orbicolare, un lievito presente sulla pelle.
Nonostante il nome, questa dermatite non dipende dal latte materno, o almeno questo non è stato ancora dimostrato.
La crosta lattea può comparire tra la 2° e la 10° settimana, per cui è possibile distinguerla dalla dermatite atopica che invece si presenta generalmente dopo il 2° o 3° mese.
La dermatite seborroica si presenta soprattutto sul cuoio capelluto, come una desquamazione della pelle, e talvolta porta la formazione di crosticine e squame grigie e giallognole.
La desquamazione può estendersi sulla fronte, sulle sopracciglia, dietro le orecchie, sulle guance, attorno al nasino, sotto le ascelle, sul collo e sulla zona inguinale. In particolare in quest'ultima zona la dermatite è spesso accentuata a causa delle irritazioni da pannolino.
Il disturbo sparisce da solo così come è venuto, ma si può facilitare il processo di guarigione passando sulle zone colpite dell'olio di oliva o di mandorle dolci, ma anche un po' di vaselina, oltre ai prodotti specifici presenti in farmacia.
Le croste provocate dal sebo in eccesso saranno ammorbidite e si può quindi procedere alla loro rimozione utilizzando un pettinino a denti fitti.
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