Che paura i rumori!
I rumori forti o improvvisi fanno paura a tutti, è naturale, ma per i bambini sono spesso particolarmente spaventosi, soprattutto per quelli molto piccoli, che non hanno ancora gli strumenti per decifrarli.
Alcuni poi sviluppano una vera a propria avversione a rumori che, pur essendo non particolarmente musicali, sono però quotidiani, come l'aspirapolvere, la pentola a pressione, il frullatore, ma anche il semplice borbottio della caffettiera o, eventualmente, le voci degli invitati a cena.
In questi casi la mamma si trova a dover affrontare situazioni d'emergenza che hanno un grosso impatto sulle incombenze e sugli impegni di tutti giorni, oltre che sulla vita sociale.
Esistono però piccoli trucchi che possono essere molto d'aiuto, oltre a diventare un'occasione di gioco e divertimento per tutta la famiglia. Il segreto è quello di imparare a “fare il verso ai rumori”.
L'idea è venuta a Maria Cristina Valsecchi, che ci spiega come fare in un simpatico articolo pubblicato da Io e il mio bambino.
“Ho scoperto un sistema molto efficace per tranquillizzare la mia bambina – dice Maria Cristina Valsecchi – ovvero rifare il verso che l'ha disturbata. Per esempio: ci passa accanto un'ambulanza a sirena spiegata, la piccola mi guarda con gli occhioni sgranati e il labbro tremante e io le sorrido e le faccio pootii-pootii-pooootiii. La sua bocca si apre quindi in una bella risata”.
Allo stesso modo, naturalmente si può fare anche per tutti gli altri rumori che possono risultare molesti o paurosi, come il camion della spazzatura, i temporali, i rumori delle cose che cadono. Insomma...tutto!
Magari non funzionerà con ogni rumore, ma il risultato è garantito per una buona percentuale dei rumori. Non mancherà oltretutto anche una bella dose di divertimento da parte di genitori, bambini e eventuali spettatori.
Fonte: Io e il mio bambino
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