La prevenzione innanzitutto

Dott. Giovanni Combi
Odontoiatra specialista in Ortognatodonzia

La prevenzione

BambiniInnanzitutto una corretta igiene orale fin dalla comparsa dei primi denti decidui.

Quando i bambini sono piccoli e non ancora autosufficienti, saranno la mamma e il papà a occuparsi di spazzolare i denti dei loro piccoli e dovranno farlo subito con la metodica corretta (dalla gengiva verso il dente) evitando per i primi anni l'uso del dentifricio, che è bene rimandare fino a quando il piccolo è in grado di non ingerirlo.

Di pari importanza dell'igiene sono le norme alimentari.
Soprattutto limitare l'assunzione di zuccheri, in particolare lontano dai pasti principali poiché resterebbero a lungo sui denti favorendo la formazione di carie.

Particolare attenzione va posta fin dai primi mesi all'uso del biberon contenente bevande dolci: tisane e camomilla, succhi di frutta e anche il latte.
Da quando compaiono i primi denti decidui, è bene non assumere queste bevande dopo aver lavato i dentini, specie la sera.
Se il bambino ha sete, è meglio offrirgli solo acqua fresca, per cercare di evitare una sindrome purtroppo diffusa: la "Baby -Bottle Syndrome" all'inglese, o più semplicemente la carie da biberon che si manifesta tipicamente con carie localizzate principalmente nell'arcata superiore.
Un ultimo consiglio, ma non meno importante, è la somministrazione costante di fluoro al bambino.
Le dosi variano in funzione dell'età: 4 gocce dalla nascita, 0,25 mg fino ai due anni, 0,50 mg dai due fino ai quattro anni, 1 mg oltre i quattro anni e per le mamme in gravidanza.

La sua prima visita

Rispettando queste norme, il momento per una prima visita odontoiatrica arriverà verso i 4-5 anni di vita e avrà il duplice scopo di abituare il bambino alla visita e di diagnosticare precocemente eventuali problemi di malocclusione (il contatto scorretto tra i denti dell'arcata superiore e quelli dell'arcata inferiore). Una diagnosi precoce permetterà di avviare le cure opportune fin dalla prima infanzia, e non dopo i 10-12 anni, a permuta dentale ultimata.

La prima visita è un momento molto importante, deve avvenire possibilmente in un ambiente dedicato ai bambini come quello di uno studio di odontoiatria infantile, in cui la figura professionale di riferimento è necessariamente quella dello specialista in Ortognatodonzia, cioè di un dentista che ha la formazione necessaria per seguire lo sviluppo dentario e cranio-facciale de piccolo paziente.

Spesso, in questi studi medici specializzati nella cura dei più piccoli, la prima visita è associata a giochi, lezioni divertenti di spazzolamento, e, magari, a un piccolo dono: uno spazzolino, un gioco che permette di associare un ricordo positivo alla figura del dentista.
Al momento opportuno, e nei casi in cui sarà necessario, si procederà poi a diagnosi strumentali o a terapie.

E se il dentino non cresce?

Le mamme non devono preoccuparsi per i tempi di comparsa dei denti, sia per quanto riguarda i decidui, sia per i permanenti: la variabilità è tale che può portare a differenze notevoli, da bambino a bambino, ma questo non è patologico, è solo una caratteristica peculiare dello sviluppo di ogni persona.

Diverso è il caso di un ritardo nell'eruzione di un solo dente o più d'uno. In questa situazione è normale e giusto che la mamma si insospettisca e faccia fare al piccolo una visita di controllo.

Quando tutto procede nella norma, la seconda visita specialistica avviene attorno ai sei anni, dopo l'eruzione dei primi molari permanenti, di cui si consiglia la sigillatura.
Si tratta della chiusura dei solchi del dente, cioè degli anfratti anatomici in cui si annidano i batteri e si formano le prime carie.
È un'operazione semplice e per nulla invasiva: si "spennellano" i denti con resine fluide che induriscono e che, nell'ultima generazione, hanno anche un costante rilascio topico di fluoro.

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