La quinta malattia
La quinta malattia, o megaloeritema, è causata da un virus chiamato Parvovirus B 19. Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con il muco, la saliva o le goccioline respiratorie trasmesse attraverso tosse e starnuti, ma anche parlando con l'individuo infettato.
Il contagio avviene soprattutto in primavera, riguarda in particolare i bambini in età scolare e si manifesta generalmente dopo un periodo compreso tra i 4 giorni e le due settimane.
A differenza di altre malattie esantematiche, la quinta malattia non presenta sintomi, tranne talvolta una leggera febbre. Pochi giorno dopo l'esordio compare un'eruzione cutanea sul viso, soprattutto sulle guance, che si scaldano e appaiono arrossate, mentre il mento, la fronte e la zona intorno alla bocca appaiono più chiari.
In seguito compaiono delle macchioline in rilievo di colore rosso, dal tronco in giù, che con il tempo si attenuano e si scoloriscono, anche se causano un prurito molto fastidioso. Inoltre quando l'eruzione esordisce si esaurisce anche la possibilità di contagio.
La durata media della quinta malattia è di 11 settimane, ma può arrivare a 4-5 settimane. Dopo la guarigione l'eruzione cutanea può ricomparire, per esempio per un'eccessiva esposizione al sole, o anche solo per un bagno caldo, ma questo fenomeno non deve preoccupare.
Come altre, la quinta malattia si autolimita, e non è necessaria nessuna terapia in particolare, così come non esiste un vaccino in grado di prevenirla. Si può calmare il prurito per mezzo di antistaminici.
Il megaloeritema di per sé non è una malattia grave, ma può essere pericolosa in concomitanza con rare forme di anemia come la talassemia e il fauvismo.
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