La rosolia

La rosolia è una malattia virale benigna per i bambini, nel senso che non è pericolosa e non comporta conseguenze. Si diffonde tramite le gocce di saliva nell'aria o quelle per esempio lasciate su un bicchiere.

L'incubazione varia dai 12 ai 21 giorni, ma il contagio avviene soltanto nei 2-3 giorni precedenti i primi sintomi e per i 5 giorni che seguono l'eruzione cutanea di piccole chiazze rosate. Queste compaiono dapprima sulle orecchie e poi si estendono sul viso e su tutto il corpo.

La rosolia non va propriamente curata e scompare da sola nel giro di 48 ore. Eventualmente si possono somministrare antipiretici per abbassare la febbre che la accompagna e stendere del talco sulle chiazze rosate del bimbo per calmare il prurito.

La rosolia non è pericolosa per i bambini, ma è molto rischiosa se viene contratta dalle donne in gravidanza, perché può colpire il feto e provocare malformazioni o addirittura un aborto. E' dunque dovere dei genitori, una volta che sia stata diagnosticata la rosolia, avvertire tutte le donne incinte che stanno a contatto con il bambino, così come il personale dell'asilo che frequenta, che può diffondere a sua volta la notizia.

Il vaccino antirosolia è raccomandato ad ogni età, prima di venire a contatto col virus, ma soprattutto è importante per le adolescenti che ancora non sono state contagiate.

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