In vacanza con i bimbi

Vacanze con i bimbi! State già scalpitando per limpazienza o vi sentite ansiosi?
Rilassatevi.

In questo dossier abbiamo raccolto qualche consiglio utile per aiutarvi a organizzare le vostre vacanze in tutta serenità.

Innanzitutto qualche dato confortante: i baby-viaggiatori sono sempre più numerosi.

Mezzi di trasporto e strutture ricettive si sono attrezzate di conseguenza per offrire piccole comodità indispensabili (fasciatoi, lettini per neonati, seggioloni, scaldabiberon, aree comuni per le mamme che devono preparare la pappa&) ma anche servizi di baby sitting, animazione, aree giochi, menu e attività per i più piccoli a costi accessibili.

Inoltre, spesso i bambini sono ospitati o viaggiano gratuitamente: informatevi in anticipo presso le compagnie di viaggio o le struttura da cui sarete accolti.

 

 

Linee guida

Per orientarvi nella pianificazione generale e nella scelta della meta dovrete tenere conto del periodo in cui andrete in vacanza, del tempo e del budget che avete a disposizione.

Ma soprattutto delle esigenze dei vostri bimbi, che sono prioritarie:

  • informate il pediatra di famiglia dei vostri progetti: conoscendo i vostri bambini saprà darvi le indicazioni più appropriate.
  • Considerate che prima dei 3-4 anni un bambino non è ancora in grado di apprezzare i luoghi e le situazioni in cui viene condotto. Se si intraprende una vacanza che richiede spostamenti frequenti e faticosi, per il piccolo significherà solo stanchezza e disagio, senza i benefici compensativi derivanti dalla bellezza dei posti visitati.
  • Per molte famiglie, la vacanza è una buona occasione per recuperare il contatto con la natura. Al mare o in montagna sarà per tutti unesperienza rigenerante purché adottiate alcuni semplici accorgimenti. In particolare, ricordate che il sole ha tanti effetti benefici: aiuta a fissare la vitamina D, migliora lumore, rafforza la struttura scheletrica e il sistema immunitario ma deve essere preso con le dovute precauzioni.
  • Un promemoria con ottime linee guida di base è la Carta dei Diritti del bambino in vacanza, redatta dalla Società Italiana di Pediatria.

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Il viaggio

Anche il viaggio deve essere vissuto e comunicato ai più piccoli come un momento gioioso della vacanza.

Per quanto possibile, evitiamo i viaggi lunghi e scomodi che oltre a debilitare fisicamente tutta la famiglia (e in particolare i bambini) possono scatenare nervosismi e malumori.

Per il viaggio in macchina, è sempre bene informarsi sulle condizioni del traffico per evitare le code o il traffico intenso, tenere a portata di mano lacqua, lindispensabile per il cambio, piccole scorte alimentari come biscotti e frutta (nella borsa termica) e salviettine umidificate.

Il mal dauto (o chinetosi) si avverte meno se il viaggio avviene di notte o al mattino, possibilmente con soste frequenti per sgranchirsi un po (ogni 2-3 ore) e a stomaco pieno, per ridurre la sensazione di nausea.

Se il bambino è ancora piccolo, utilizzate sempre il seggiolino per auto adatto.
Se invece ha superato letà del seggiolino, dovrà viaggiare sul sedile posteriore, con la cintura di sicurezza allacciata. Ricordate che viaggiare con un bambino in braccio significa metterne in pericolo l incolumità.

I Paesi del Nord Europa offrono vantaggiose soluzioni treno + auto che possono essere conveniente per evitare alcuni tratti di traffico intenso e per spezzare un viaggio lungo.

Per quanto riguarda invece il treno, da utilizzare come unico mezzo di trasporto, considerate che può risultare scomodo per i viaggi lunghi: i bambini di età inferiore ai 4 anni viaggiano gratuitamente, sia in prima che in seconda classe, ma non hanno diritto al posto a sedere.

Se si opta per il viaggio via mare, per esempio su una nave da crociera, si può di solito fare affidamento su ambienti dedicati ai bambini e programmi di intrattenimento per tutte le età.

Il viaggio in aereo è sconsigliato ai bambini prematuri, ai neonati di basso peso e ai bambini di età inferiore ai sette giorni (che comunque, in generale, non dovrebbero mettersi in viaggio per spostamenti così lunghi). Si raccomanda cautela anche per le mamme in attesa negli ultimi due mesi di gravidanza e nei primi sette giorni dopo il parto.

In tutti gli altri casi, i piccoli disagi legati alle variazioni di pressione tipiche del volo, si possono superare con i metodi tradizionali, ampiamente sperimentati: dare al bambino il ciuccio oppure il biberon.

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Il suo bagaglio

Il bagaglio dei bimbi dipenderà dalletà, dalle loro esigenze e dalla durata della vacanza.

Un bagaglio sarà dedicato al viaggio del bambino: comprenderà il suo ricambio, un paio di giocattoli preferiti, acqua, borsa termica per gli spuntini, salviettine umidificate, biberon, scalda-biberon o scalda-omogenizzati da viaggio che funzionano inserendo la spina nellaccendino della macchina. Questo bagaglio deve essere a portata di mano o facilmente recuperabile, in cima a tutti gli altri. Tenete a portata di mano, nella vostra borsa o nel portafoglio, il numero di telefono del pediatra di famiglia!

Nel preparare la valigia dedicata allabbigliamento, tenete conto di un cambio al giorno (bavaglioli inclusi) e non dimenticate il cappellino per il sole.

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La valigetta del pronto soccorso

Prima di preparare la valigetta del pronto soccorso chiedete conferma al pediatra di famiglia, per le esigenze specifiche del bambino.

Nella valigetta del pronto soccorso non devono mancare:

  • antifebbrile;
  • disinfettante: meglio del tipo che non brucia e che possa essere utilizzato anche per sterilizzare;
  • cotone idrofilo;
  • cerotti di varie misure;
  • termometro;
  • crema emolliente;
  • una lente di ingrandimento per evidenziare eventuali spine o schegge;
  • pinzette (per rimuoverle);
  • garze sterili;
  • forbici;
  • borsa del ghiaccio.

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Dove si va?

In montagna

In linea di massima, la montagna non ha controindicazioni ma lalta quota deve non si addice ai bambini prematuri, a quelli che soffrono di ipotrofia o di anemia.

Ecco alcuni preziosi consigli per i genitori che vogliono pianificare una vacanza in montagna con i loro bambini. Li suggerisce lUnione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche, unassociazione che si occupa anche di medicina e salute in montagna.

  • adeguare le passeggiate e le attività alletà e alla forma fisica del bambino, rispettando idonei periodi di riposo;
  • evitare altitudini superiori ai 3000 metri (in particolare per i bambini piccoli). Eventualmente, la salita deve essere effettuata molto lentamente e con adeguati tempi di recupero. Salendo in quota, per lo sbalzo di pressione, potrebbero verificarsi dolori alle orecchie e otiti;
  • porre molta attenzione nel proteggere i bambini dai raggi UV solari, usando creme idonee e cappellini, senza esagerare nellesposizione. Usare idonei occhiali da sole. Lesposizione al sole deve essere molto graduale, partendo dalle manine e dai piedini;
  • fate bere molta acqua al vostro bambino, per ridurre il rischio di disidratazione. Anche l alimentazione deve essere adeguata al maggiore dispendio energetico.

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Al mare

Salvo controindicazioni particolari, seguendo attentamente le precauzioni di esposizione al sole, il mare va bene anche per i lattanti.

Al mare è preferibile andare la mattina presto o al tramonto per evitare i danni del sole e il rischio di disidratazione, in particolare per i neonati.

Ecco le raccomandazioni di base dei pediatri:

  • da 1 a 4 anni il bambino può giocare sul bagnasciuga ma non perdetelo mai di vista;
  • tenete a portata di mano sempre tanta acqua (non gelata): servirà al bambino per bere, per rinfrescarsi ma anche per sciacquare il sale e la sabbia che possono irritarne la pelle;
  • non lasciate il bambino con il costume bagnato o pieno di sabbia;
  • a prescindere dalletà, i primi giorni è bene che il bambino indossi una maglietta bianca in cotone, anche in acqua;
  • proteggete la pelle del vostro bambino con una crema adatta, ad alta protezione (per esempio protezione 30) in particolare i primi giorni e soprattutto se ha la carnagione chiara. Tenete presente che la sua pelle è molto sottile e quindi più fragile. La crema va spalmata ogni due ore.

Se lo riterrà opportuno, il pediatra potrà consigliarvi degli integratori alimentari o della frutta in più da far consumare già un paio di mesi prima delle vacanze.

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Allestero

Il viaggio allestero non è controindicato: il pediatra e il vostro buonsenso vi suggeriranno se le esigenze dei bambini possono accordarsi con le condizioni igieniche e ambientali della meta e dello stile di vacanza che avete scelto.

Tutti i documenti devono essere preparati con anticipo: oltre a richiedere dei tempi tecnici, in estate le richieste aumentano.

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Assistenza sanitaria

Ricordate che per andare in alcuni Paesi, anche i bambini devono vaccinarsi.
Alcune vaccinazioni sono obbligatorie, altre sono raccomandate dallOMS, altre ancora sono consigliate solo in particolari circostanze ambientali. Il piano delle vaccinazioni dipende dalletà e dallo stato immunitario dei vostri bimbi. In alcuni casi, se le vaccinazioni routinarie sono aggiornate potrebbe non essere indispensabili farne di ulteriori: ricordatevi di parlarne con il pediatra di famiglia.

Se si visita un Paese dellUnione Europea, per avere diritto allassistenza sanitaria prima di partire bisogna compilare il modello E111 con il quale si ottiene il certificato sostitutivo provvisorio della T.E.A.M. (Tessera Europea di Assicurazione Malattia).

Il certificato garantisce il diritto alle prestazioni sanitarie durante il soggiorno temporaneo in uno dei Paesi dellUnione Europea o in uno degli stati che aderiscono allo Spazio Economico Europeo (Svizzera, Liechtenstein, Norvegia, Islanda).

La data di inizio validità del certificato corrisponde alla data di emissione.

La data finale di validità è di 30 giorni successivi alla data di emissione.

Il modello è disponibile presso la Asl di appartenenza. Alcune regioni, come il Piemonte e la Lombardia, consentono di compilarlo on line.

Esistono delle convenzioni stipulate tra lItalia e alcuni Paesi che non fanno parte dellUnione Europea (Argentina, Australia, Brasile, Capoverde, San Marino, Paesi della ex Jugoslavia, Croazia, Principato di Monaco).

Compilando gli appositi moduli prima di partire si ha diritto allassistenza gratuita per le cure urgenti.

In tutti gli altri casi conviene stipulare unassicurazione privata.

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Il passaporto

I minori fino a 16 anni possono essere iscritti nel passaporto di uno dei genitori, del tutore o di altra persona delegata ad accompagnarli.

Per i bimbi minori di 10 anni è sufficiente presentare presso la Questura uno stato di famiglia e un certificato di cittadinanza in bollo (è ammessa lautocertificazione). Non occorrono le fotografie che sono invece necessarie se il bambino ha più di 10 anni.

La domanda deve essere firmata da entrambi i genitori ed è valida 5 anni, salvo scadenza del passaporto del genitore.

Su domanda firmata da entrambi i genitori, i minori possono ottenere il passaporto fin dalla nascita. Se il bambino ha meno di 10 anni è necessario farne richiesta alla questura che deciderà caso per caso.

Dopo i dieci anni è sufficiente dichiarare, al momento della richiesta, che il bambino viaggerà da solo, o eventualmente accompagnato da una persona diversa dai genitori.

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La Carta Bianca

La Carta Bianca è il documento che consente l'ingresso dei bambini minori di 15 anni negli Stati membri dell'Unione Europea e in quelli in cui vigono particolari accordi.

Si richiede all'Ufficio Anagrafe presentando una fotografia del bambino. Entrambi i genitori devono sottoscrivere una dichiarazione di assenso in carta semplice. Il certificato, vidimato dalla Questura, è valido 5 anni.

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Il visto

Prima di recarsi allEstero, è consigliabile informarsi se occorrono documenti particolari per lingresso nel Paese ospite.

Se i bambini hanno un proprio passaporto, avranno bisogno del visto, se invece sono iscritti sul passaporto di un genitore sarà sufficiente un solo visto.

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Per ulteriori informazioni

Se non avete ancora scelto la meta delle vostre vacanze, potete consultare su Internet siti che oltre a pacchetti e offerte vi suggeriscono itinerari indipendenti, guide e racconti di esperienze di viaggio.

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