La varicella
Responsabile della varicella è un virus della famiglia degli Herpes Virus. Il contagio è molto facile e può avvenire per contatto diretto di goccioline di saliva oppure goccioline respiratorie espulse con la tosse e gli starnuti, ma anche parlando con l'individuo contagiato.
La varicella colpisce soprattutto i bambini tra i 5 e i 10 anni di età, per cui la maggior parte degli adulti è immune, anche se è una malattia che rimane latente per tutta la vita senza sintomi, e riemerge solo in rari casi.
L'incubazione può durare dai 10 ai 21 giorni, e i primi sintomi sono la febbre, anche alta, e un malessere generale, dopodiché compare l'eruzione cutanea: macchioline rosse leggermente in rilievo che in poche ore diventano vescicole che contengono del liquido.
Le vescicole arrivano a coprire tutto il corpo, compreso il cuoio capelluto, l'interno della bocca e l'interno delle natiche procurando un fastidioso prurito. Dopo qualche giorno diventano pustole e, infine, croste che cadono spontaneamente, completando il loro ciclo che dura in tutto fino a due settimane.
E' raro che la varicella si evolva verso infezioni gravi, come sovrainfezione batterica o epatite, ma è bene comunque tenere sotto controllo il bambino, evitando per esempio che si gratti le pustole con le unghie sporche.
Il prurito dato dalle pustole della varicella è uno degli aspetti peggiori della malattia, anche perché grattando via le croste è facile che rimanga una cicatrice sulla pelle, ma all'occorrenza si possono richiedere al pediatra antistaminici per alleviare il fastidio.
Per evitare l'insorgere di infezioni si può applicare su ogni pustola del disinfettante antisettico e quindi del talco. Inoltre le pustole hanno bisogno di aria per seccarsi, quindi è bene tenere scoperti anche gli interstizi colpiti più nascosti, per permettere loro un'adeguata aerazione.
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