Le risposte alle vostre email

Dott. Giorgio Conforti
Il pediatra
Dott. Giorgio Conforti
Pediatra di famiglia
Specialista in Clinica Pediatrica

Stipsi (4 mesi)

DOMANDA

Caro dott. Conforti,
sono la mamma di una meravigliosa bimba di ormai quattro mesi che già dalla nascita presentava un’evacuazione... scarsa, ogni tre gg al massimo dovevo stimolarla con il termometro rettale come da consiglio del pediatra e solo allora riusciva a liberarsi, tutto questo fino a due mesi e mezzo, quando il sostituto le ha prescritto il *** sciroppo per tre settimane che devo dire, anche alla sospensione ha avuto un effetto meraviglioso: la mia piccola evacuava tutti i gg 1 volta al giorno fino a due settimane fa, le si gonfia il pancino, sembra abbia coliche addominali che si attenuano con la fuoriuscita di aria e l'evacuazione è tornata ad essere scarsa ed ogni tre gg. considerando che la sua alimentazione è data solo dal mio latte, c’è qualcosa che posso fare?
Nel ringraziarla anticipatamente attendo una sua risposta grazie ancora.

 

RISPOSTA

Se le feci sono morbide, pur assenza di evacuazione spontanea, si tratta di dischezia o, detta da me, falsa stitichezza, dovuta a un mancato rilascio dello sfintere anale (una vera e propria serratura) allorquando la ripienezza dell’ampolla rettale (l’ultimo pezzo dell’intestino) manda il segnale di “voler uscire”:

Quindi il bambino spinge ma non riesce da solo a aprire lo sfintere, da qui pianti, irrequietezza e quant’altro.
Il compito della mamma è di aiutare a aprire detta serratura con la semplice stimolazione, anche più volte al giorno, tramite un qualunque strumento molle e flessibile (sondino…) al fine di aprirlo e permettere l’evacuazione: Fino a quando? Finché il meccanismo non va a regime da solo, in genere entro pochi mesi.

Il lattulosio (quello che lei ha utilizzato) ha lo scopo di ammorbidire le feci e quindi molto utile nella stitichezza vera, quella nella quale le feci escono molto consistenti, quasi caprine, segnale di riassorbimento della componente acquosa e quindi il suo riassorbimento. Ogni condizione comunque che perduri eccessivamente deve essere riportata al Pediatra per valutarsi il da fare.

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