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Dott.ssa Silvia Piva
La psicologa
Dott.ssa Silvia Piva
Psicologa infantile

Dorme nel lettone (20 mesi)

DOMANDA

Ho un bambina, Cristian, di 20 mesi. Da almeno un paio di mesi non ne vuole più sapere di dormire nel suo lettino e dorme solo con me e mio marito nel lettone. Abbiamo provato di tutto (lasciarlo piangere nel suo lettino- ma ora scavalca la sponda e ci raggiunge nel lettone-, spiegargli che deve dormire nella sua cameretta, farlo dormire con Gigetto il suo pupazzo, addormentarlo in sala e poi portarlo nel suo lettino, ...), ma senza successo... Cosa possiamo fare? Grazie per la disponibilità. Buona giornata. L.

 

RISPOSTA

Cara L.,

non mi dice come è cominciata questa storia del lettone. Forse è successo dopo una piccola malattia, oppure la qualità del sonno è cambiata?

Sappiamo come spesso questo possa accadere proprio  tra i 12 e i 24 mesi. Poi, dopo i due anni, bambini si calmano. Nell’attesa, è importante in questo momento un po’ “agitato” cercare di scegliere una linea di comportamento e tenerla per un tempo significativo: continuare a cambiare non può che produrre un aumento di agitazione ed eccitazione. Cristian ha bisogno di comprendere che ci sono dei limiti saldi e sicuri e le vostre oscillazioni comportamentali non fanno che confermargli il senso della instabilità, delle insicurezze e ciò non lo rassicura molto!

Un consiglio generale: tentare di costruire un RITUALE di addormentamento con Cristian ( per essere un rituale deve avere  più o meno sempre le stesse sequenze): la storia che più gli piace, o un breve momento di gioco,  purché  sia sempre lo stesso…poi stare vicino a lui, possibilmente nella sua stanza, abbassando la sponda del lettino, sia per agevolare la vicinanza fisica tra di voi, sia perché a questa età certi bambini proprio non sopportano di essere in “gabbia”!.

In questo momento è bene che Cristian comprenda che ad una certa ora (possibilmente sempre la stessa) si va a letto(nel proprio letto) e che la mamma e il papà capiscono come per lui sia un momento di passaggio (veglia/sonno) faticoso e quindi lo accompagnano e fanno di tutto per renderlo più facile (il rituale, la vicinanza fisica).

Con Cristian bisogna “marcare” bene l’addormentamento, con chiarezza, senza paura, e non ingannarlo facendolo dormire sul divano, o “prendendolo” per lo sfinimento… Cioè è importante, per ora, che Cristian  cominci a vivere bene il  passaggio dalla veglia al sonno, nel suo SPAZIO, nella sua cameretta, o nel suo lettino. Poi, ad una certa ora, si sveglierà ed allora potrà essere ospitato un po’ nel lettone, per rassicurarlo sulla vostra presenza. A poco a poco il tempo di permanenza nel suo lettino dovrebbe aumentare… se il papà è,come spesso accade, più calmo della mamma, potrebbe essere proprio lui la figura centrale dell’addormentamento, spiegando proprio a Cristian, con le parole, che tutti vanno a dormire, che il nostro corpo ne ha bisogno, che voi siete lì vicino ecc…con calma e serenità, tutte le sere.

Già a 2 anni la qualità del sonno dovrebbe essere migliore!

Forza, coraggio e..pazienza!

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