Le risposte alle vostre email

Dott.ssa Silvia Piva
La psicologa
Dott.ssa Silvia Piva
Psicologa infantile

Viaggiare senza figli

DOMANDA

Cara dottoressa,

io sono una mamma di due splendide bimbe 1 di 3 anni e l'altra di 15 mesi. Avevo programmato una sorpresa a mio marito: avevo prenotato una crociera per tutti e 4, ma facendoci bene i calcoli non si rientrava con le spese e ho dovuto disdire. Poi, parlando con lui gli ho proposto di lasciare le bambine a casa nostra e di fare venire su i miei genitori (che abitano a 900Km di distanza) per fare un week end da soli. Eventualmente ci sarebbero anche i suoi a disposizione, che abitano a 100m da casa nostra. Sono tutti e 4 giovani e sarebbero in grado di tenere due bambine, per altro abbastanza tranquille, per 2 o3 gg al massimo. Ma lui non vuole proprio sentirne, dice che la piccola è troppo piccola e che se poi si svegliano di notte... insomma a me spiace non aver un pò d'intimità con lui. Anche perchè abbiamo avuto un fidanzamento di soli 2anni e appena sposati sono rimasta incinta. A questo punto mi chiedo nella scala dei valori io che posizione occupo. Non sono proprio arrabbiatissima con lui, in fondo la capisco, l'idea di allontanarmi dalle mie bimbe è sconvolgente anche per me, ma so con chi le lascio e poi penso che un pò di tempo da soli insieme non può che farci bene. Secondo lei sbaglio? Dovrei insistere o lasciar perdere?

Grazie per l'attenzione e scusi il disturbo.

 

RISPOSTA

Penso che la sua idea sia invece non solo molto bella, ma anche necessaria.
Il cuore di una famiglia è proprio la coppia genitoriale: è qui che si formano i pensieri della famiglia stessa, è qui che nascono, prima mentalmente e poi fisicamente, i figli, qui ci sono le idee trainanti per il loro futuro, per la loro educazione… la famiglia non è un “blob” confuso, che si muove unicamente attorno ai bambini ed alle loro necessità... Ognuno, anche la coppia genitoriale, deve poter sentire di “esserci”, così come è importante che ogni individuo, sia esso piccolo o grande, che appartiene a quella determinata famiglia, sia riconosciuto come portatore di valori propri, riconosciuto nella propria diversità e nei propri bisogni.

Dunque, cara amica, penso sia importante insistere, perché così facendo si occupa della coppia, e solo una coppia sana, appagata, vitale, può trainare (in tutti i sensi anche psicologici) veramente una famiglia. Troppo spesso l’arrivo di un figlio ha come conseguenza la separazione dei genitori, questo significa forse che la coppia è stata marginalizzata, non è più stata considerata…
Ora le sue bambine sono sufficientemente grandi per tollerare una breve separazione dai genitori, purché in presenza di figure che già nella quotidianità si occupano di loro e sono loro vicine… sarà bello poi ritornare “carichi di energia” e riabbracciarle.

Cari saluti

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