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La festa al Bosco Grande
Il giorno dopo era tutto buio e faceva tanto freddo. “Cosa succede?” si chiedeva la famiglia di Zym preoccupata; “Cosa succede?” si chiedevano il vermetto Giacobbe e la lumachina Lulù, sposini novelli. Persino la volpe Fofò ebbe un po’ paura e la saggia zia Nutria, che aveva sempre una risposta per tutto, non sapeva spiegarselo. Allora il papà di Carotina, che era il sindaco di Bosco Grande, fece riunire tutti nel salone del comune.
Dopo qualche giorno, dappertutto c’era una bella luce: tante candele brillavano sugli alberi, ornati di fiocchi e ghirlande multicolori e tra gli addobbi, le prove di ballo e di cucina, anche il freddo non si sentiva più. Anche il Sole, dal suo posto di vacanza, venne a sapere del grande evento nel Bosco Grande. Ma il sindaco gli mandò a dire di non preoccuparsi: una volta tanto, anche il Sole aveva bisogno di una bella vacanza e poi gli abitanti del villaggio si stavano divertendo tanto. Da quella volta, ogni anno nel Bosco Grande si festeggia da dicembre a marzo, finché il Sole ritorna dalla sua vacanza e gli alberi sono di nuovo verdi e in fiore.
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Quella volta, nel Bosco Grande accadde un fatto straordinario. Il Sole, che nel mese di dicembre era veramente molto stanco, decise di prendersi una vacanza ma non avvisò nessuno: una sera si fece la valigia e se ne andò.
Tutti gli abitanti di Bosco Grande furono subito entusiasti. Grandi e piccini si diedero da fare per organizzare la festa e si dimenticarono del buio e del freddo. La notizia si sparse e il bosco si popolò di bambini che venivano a giocare con le loro slitte.
