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Michi e LallinaNel Bosco Grande fu un’estate meravigliosa. Il sole splendeva e la temperatura era fantastica. La cicala Lallina se la spassava. Di giorno era distesa a prendere il sole su una grande sdraio colorata, la sera cantava e ballava, fino a notte fonda.
Poi arrivò l’inverno. Un freddo, ma un freddo…
La cicala Lallina tremava. All’inizio, per scaldarsi, aveva acceso un fuoco bruciando la sua sdraio colorata. Ma non era bastato, perché l’inverno era proprio lungo.
La formichina era nella sua casetta piena di provviste. C’era un bel tepore e si stava bene. “Eh, Lallina, Lallina…” disse Michi “Vedi? Mentre tu cantavi tutto il giorno, io lavoravo duramente perché sapevo che l’inverno sarebbe arrivato, avrei avuto fame e freddo proprio come te ora.”. Eh sì, Lallina aveva sbagliato…
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Intanto Michi, la formichina, lavorava.
Tutto il giorno, dalla mattina fino a sera, andava in giro a raccogliere mollichine di pane e briciole di biscotti che poi trascinava, con grande fatica, nella sua casetta.
“Però fuori fa freddo – soggiunse Michi – entra almeno a scaldarti…”
Era proprio una formichina di buon cuore. 
