Future mamme, un buon riposo fa bene al bambino

Tra le molte cose a cui si deve prestare attenzione durante la gravidanza, anche un buon sonno è fondamentale per il benessere della futura mamma e del bambino. Soprattutto di notte, quando una cattiva respirazione può compromettere la qualità del riposo: ricercatori australiani hanno confermato limportanza del sonno notturno per le gestanti, poichè influisce sul rischio di un parto prematuro e bambini sottopeso alla nascita. Le cause, ancora oggetto di studio, farebbero pensare a una correlazione tra una bassa qualità del sonno nella gestante, dovuto a difficoltà respiratorie, e una minore frequenza dei movimenti del nascituro, un parametro che indica la buona salute del bambino in grembo. Nella ricerca alcune donne con disturbi del sonno sono state aiutate con un macchinario che consentisse loro di respirare meglio durante la notte: in questi casi i ricercatori hanno osservato che lattività dei nascituri migliorava notevolmente, di pari passo al recupero di una buona qualità del sonno delle future mamme.

 

25 gennaio 2013

FONTE: Sleep

Gravidanza, uso di antibiotici predispone bimbo ad asma

Assumere gli antibiotici durante la gestazione può predisporre il nascituro all'insorgenza di asma durante l'età infantile. Lo sostiene uno studio condotto dall'Università di Copenhagen che ha valutato gli effetti della terapia antibiotica prescritta in gravidanza su 30 mila bambini nati tra il 1997 e il 2003: i risultati raccolti evidenziano che circa il 3% ha manifestato asma entro i cinque anni. Il motivo sarebbe legato alla formazione del sistema immunitario nel nascituro, fortemente associata alla flora batterica della mamma: gli antibiotici la influenzerebbero negativamente nella donna, con conseguenti ripercussioni su quella del bambino.


23 novembre 2012

FONTE: Journal of Pediatrics

Con un test si prevede il parto prematuro

La nascita prematura di un neonato richiede un'assistenza e un approccio medico specifico per garantire la buona salute sia della mamma che del bambino. Non ci sono segnali di allarme che possano indicare un parto anticipato rispetto al termine previsto, per questo i ricercatori dell'Università di Göteborg stanno mettendo a punto un test che permetta di prevedere l'evento prematuro con un semplice esame del sangue. Sono state individuate, infatti, nel sangue due proteine che segnalerebbero l'imminenza del parto: attraverso un prelievo di sangue sarà pertanto possibile stabilire se la futura mamma entrerà in fase di travaglio presto. Il test, ancora in fase di implementazione e non ancora adottato nel monitoraggio di routine delle donne incinta, consentirebbe di evitare le complicanze legate al parto prematuro.


26 ottobre 2012

FONTE: BJOG


Troppi chili mettono a rischio la gravidanza

Un tempo si riteneva che in gravidanza ogni peccato di gola fosse concesso e poca attenzione era data all'aumento di peso. Oggi la tendenza è quella di non accumulare troppi chili durante la gestazione perchè il sovrappeso può comportare dei rischi sia per la futura mamma sia per il nascituro. L'allarme viene dai massimi esperti internazionali che mettono in guardia le donne in gravidanza: secondo i dati scientifici di numerosi studi, il sovrappeso durante la gestazione è associato a un maggiore rischio di preeclampsia, diabete gestionale, parto prematuro e necessità di parto cesareo. Per contenere il peso basta trattenersi a tavola, limitando abbuffate o peccati di gola, a cui può essere associata una moderata attività fisica, dove possibile. La dieta ideale da seguire in gravidanza, secondo gli esperti, comporta un consumo giornaliero del 30% in grassi, 15-20% in proteine e 55% in carboidrati.


21 giugno 2012

FONTE: British Medical Journal

Vitamina D nelle future mamme e linguaggio nei bambini

La vitamina D durante la gravidanza è molto importante e a sottolinearne la necessità è stato anche uno studio condotto dagli scienziati del Telethon Institute for Child Health Research di Subiaco in Australia che hanno scoperto come una carenza di vitamina D in una futura mamma possa portare il figlio ad avere veri e propri problemi di linguaggio in età adolescenziale. Lo studio ha seguito 740 donne incinta fino al diciassettesimo anno dei loro figli e hamesso in luce  che, mentre il livello di vitamina D durante la gravidanza non influisce sull'aspetto comportamentale o emotivo dei figli, al contario alle donne con un basso livello di vitamina D in gravidanza corrispondono figli con scarse capacità linguistiche. In particolare, in un quarto delle donne con poca vitamina D durante la gestazione, una carenza dovuta più che altro alla scarsa esposizione ai raggi solari, i figli riscontravano le prime difficoltà linguistiche fra i cinque e i dieci anni.


1 marzo 2012

Fonte: Pediatrics

Maschio o femmina? Scoprirlo con un nuovo test.

 

Il desiderio di molti genitori impazienti è quello di scoprire, il prima possibile, se il nascituro sarà un maschio o una femmina. Un sogno che potrebbe diventare realtà, secondo i risultati raccolti da un gruppo di ricercatori della Corea del Sud che ha elaborato un nuovo test per predire il sesso del bambino. Con un semplice esame del sangue, può infatti essere valutato il rapporto tra due enzimi la cui quantità varia, nella futura mamma, in relazione al fatto che la donna sia in attesa di un bambino o di una bambina. Il test, in fase di studio e non ancora disponibile, potrebbe sostituire altri test di predizione precoce del sesso come l'analisi dei villi coriali che sono molto invasive.


12 gennaio 2012

FONTE: Faseb Journal

 

Mamme lavoratrici, piu' felici e in forma

Sono molti i dubbi che assalgono le neo-mamme riguardo al rientro in ufficio dopo la maternità, preoccupate per la crescita del neonato e la propria capacità di gestire al meglio la situazione. Ma se da un lato c'è la difficoltà di staccarsi, dopo pochi mesi, dal nuovo arrivato, dall'altra, sostiene una ricerca dell'Università del North Carolina, ci sono i benefici di essere una mamma lavoratrice. A dispetto dei sacrifici di cui spesso di parla, che vedono le mamme affannarsi tra la carriera professionale e l'educazione dei figli, i dati emersi parlano chiaro: le mamme con un impiego part-time, fino a 32 ore di lavoro alla settimana, sono più soddisfatte, serene e in forma di quelle che scelgono di dedicarsi a tempo pieno all'accudimento dei figli. I ricercatori hanno riscontrato nelle donne che hanno rinunciato al lavoro una maggiore tendenza a sintomi depressivi rispetto a chi, lavorando, percepisce di dare un contributo maggiore alla famiglia.

 

15 dicembre 2011

FONTE: Journal of Family Psychology

Mamma o papa' fuma? Cresce l'asma nei figli

I bambini sono più esposti degli adulti agli inquinanti ambientali, anche quelli degli spazi chiusi come casa e scuola. Uno dei maggiori rischi per le infiammazioni delle vie respiratorie dei più piccoli si trova, però, proprio tra le mura domestiche: l'ultimo rapporto in materia stilato dal Ministero della Salute mette in luce che il 15% dei casi di asma tra bambini e ragazzi sia attribuibile al fumo passivo dei genitori. In Italia, più della metà dei bambini vive con un genitore fumatore, aumentando perciò l'esposizione alle particelle tossiche che inducono la manifestazione di irritazioni, sintomi respiratori acuti, maggiore sensibilità a bronchiti e malanni. Tra gli altri pericoli dentro casa, anche l'eccesso di polvere che favorisce il proliferare di acari, il principale allergene nell'età dell'infanzia, e muffe ed eccessiva umidità delle pareti di casa.


15 dicembre 2011

FONTE: Ministero della Salute

 

Depressione post-parto: un legame con l'ipertensione

Ci si sente stanche, svogliate, con momenti di tristezza che sostituiscono la felicità legata alla maternità: la depressione post-parto è una condizione grave e richiede un intervento tempestivo per la salute della neomamma e del bambino. Un fattore predittivo, secondo gli psichiatri dell'Università di Washington, potrebbe trovarsi nella manifestazione di ipertensione durante la gestazione. Lo studio è stato condotto su oltre 2 mila donne che hanno ricevuto cure prenatali: le future mamme in cui sono stati riscontrati segnali di ipertensione o preeclampsia, frequente nel 13% delle donne incinta, durante la gestazione sono andate incontro al 55% di probabilità in più di soffrire di depressione post-parto. La correlazione tra le due condizioni non è ancora stata chiarita.


24 novembre 2011

FONTE: General Health Psychiatry

Gravidanza: un aiuto dalle vitamine

Durante il periodo della gestazione si deve prestare molta attenzione all'alimentazione e allo stile di vita, per affrontare al meglio i cambiamenti subiti dal corpo della futura mamma. Integratori di vitamine e acido folico sono necessari al mantenimento di uno stato di salute generale. Alcuni recenti studi sottolineano, inoltre, che i multivitaminici svolgono effetti benefici anche quando sono assunti prima del concepimento. Una ricerca condotta su 36 mila donne ha, infatti, evidenziato un minore rischio di complicanze legate al parto e migliore mantenimento del peso ideale in gravidanza nelle donne che hanno assunto questi integratori nelle settimane prima del concepimento.


8 settembre 2011

FONTE: American Journal of Clinical Nutrition

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