Ginnastica pelvica e travaglio

Allenare i muscoli pelvici sappiamo già che è importante per prevenire o comunque contenere l'incontinenza sia durante la gravidanza sia post-parto, questo perché rafforzando i muscoli del pavimento pelvico, attraverso specifici esercizi che ne aumentano il tono e la contrazione, aiuta a migliorare il sostegno uretrale ed il meccanismo di chiusura durante sforzi volontari ed involontari come un colpo di tosse.

Il British Medical Journal però ha pubblicato uno studio norvegese che evidenzia come la ginnastica pelvica aiuti anche il travaglio vero e proprio, in particolare riducendone il tempo nel secondo stadio, cioè quello che va dal momento della dilatazione completa del collo fino all'espulsione del feto.

La ricerca ha analizzato 301 donne in stato interessante, scelte fra il Trondheim University Hospital e tre cliniche di fisioterapia, sane e ne ha assegnate una parte ad un gruppo di allenamento per il pavimento pelvico da seguire fra la ventesima e la trentaseiesima settimana.

Il risultato è stato che le donne appartenenti al gruppo che aveva eseguito gli esercizi per rafforzare i muscoli pelvici hanno avuto raramente una seconda fase di travaglio prolungata che si è anzi mantenuta sempre dentro i 40 minuti.

Questi risultati aiutano sicuramente le future mamme facendo contemporaneamente cadere la convinzione diffusa che l'inspessimento dei muscoli pelvici possa invece essere un ostacolo per la fase di travaglio.

Fonte: British Medical Journal




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