Giovani mamme attente alla depressione post partum

Della depressione post partum, la patologia che colpisce le mamme subito dopo il concepimento portandole ad uno stato depressivo che causa crisi di pianto, cambiamenti di umore, irritabilità, perdita dell'appetito, insonnia, e assenza di interesse verso la quotidianità, se ne è parlato più volte essendo ormai una patologia che coinvolge molte neomamme e anche qualche neopapà.

Ma una novità sulla depressione post partum ce la da una ricerca pubblicata sulla rivista Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine che ha dimostrato come questo tipo di patologia sia largamente più diffusa nei genitori molto giovani, in particolare con un'età che va dai 15 ai 24 anni, ed in alcuni casi possa addirittura continuare a persistere fino al dodicesimo anno di vita del bambino.

Lo studio è stato effettuato dai ricercatori del Medical Research Council di Londra che hanno analizzato nello specifico 86.597 coppie di genitori inglesi concludendo che i sintomi della depressione post-partum colpiscono soprattutto durante il primo anno di vita del bambino ma che, su di un terzo delle madri analizzate e su un quinto dei padri analizzati, permangono fino a che il proprio figlio non compie dodici anni; e che questo tipo di patologia interessa soprattutto i genitori più giovani che decidono di avere un figlio in un'età compresa fra i 15 ed i 24 anni.

Solitamente la depressione post-partum si presenta inizialmente come "maternity blues", cioè come un lieve disturbo emozionale, talvolta solo transitorio, che porta le nuove mamme a sentirsi inadeguate, in colpa o a vergognarsi con conseguenti sbalzi d'umore o attacchi di rabbia.

Ciò deriva soprattutto dalla differenza fra l'immagine che la giovane mamma aveva della sua vita col bambino e da quella che invece è la reale relazione con il nuovo arrivato.

Per riuscire a superare i sintomi del "maternity blues", ed evitare che questo sintomo transitorio possa trasformarsi in una vera e propria depressione post-partum, la cosa migliore è seguire le giovani madri, soprattutto nei casi in cui manca la figura del partner e la donna si ritrova da sola a dover cercare un equilibrio per far fronte alla nuova realtà.

Per aiutare proprio le donne in questo tipo di situazione sono nati in Europa ed anche in Italia gli interventi "Home visiting", cioè un vero e proprio servizio di visite domiciliari dove un'esperta si reca a casa della nuova mamma e la accompagna passo dopo passo sia durante la gestazione che lungo il primo anno di vita del neonato.

Fonte: Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine

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