La fecondazione assistita
La fecondazione assistita consiste in tecniche di laboratorio e cure a base di farmaci che possono aiutare molte coppie con problemi di concepimento. I risultati sono sempre più soddisfacenti, anche se è bene essere informati sulle probabili complicazioni quali aborti spontanei, nascite premature, rischi di cesareo, gravidanze multiple.
Tra le tecniche più diffuse ricordiamo:
FIVET (Fertilization In Vitro Embryon Transfer): consiste nel prelevare dalla coppia le cellule sessuali per trasferirle all'interno di una provetta, dove avverrà la fecondazione. Gli ovuli e gli spermatozoi selezionati sono incubati a 37 gradi. La fecondazione avviene dopo 12-14 ore. Una volta ottenuti gli embrioni, si trasferiscono nell'utero. In genere non se ne trasferiscono più di 4: la previsione è che almeno uno riesca a impiantarsi nell'utero.
GIFT (Gametes Intra Fallopian Transfer): gli ovuli sono prelevati dai follicoli e uniti a una certa quantità di liquido seminale, all'interno di sottilissimi cateteri. Subito dopo, ovuli e spermatozoi sono trasferiti nella tuba di Falloppio, dove avviene al fecondazione. Questa tecnica può essere eseguita solo se entrambe le tube sono sane per evitare il rischio di gravidanze extrauterine.
ICSI (Intra-Cytoplasmatic Sperm Injection): consiste nel prelievo di liquido seminale che viene iniettato direttamente all'interno dell'ovulo.
Le altre tecniche sono combinazioni o varianti di queste tecniche principali.
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