Più cesarei per i maschietti

Sono più frequenti i parti cesarei se il nascituro è un maschietto: lo riporta uno studio pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Science che ha analizzato i dati provenienti da 15 Paesi industrializzati tra i quali Italia, Svezia, Norvegia, Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti, Australia, Giappone.

Lo studio ha anche rilevato che i neonati di sesso maschile hanno il 60% in più delle possibilità di nascita prematura. Secondo i ricercatori, dal 1970 il numero di parti cesarei è passato dal 5% al 20% in media, con una frequenza, in caso di bambini di sesso maschile, superiore del 20%.

Il divario in termini di mortalità infantile tra i due sessi aveva raggiunto il livello più alto nel 1970, con il 30% in più a scapito dei maschietti. La disparità, però, si è ridotta nel corso degli anni, grazie ai progressi medici, soprattutto per quanto riguarda il cesareo, e all'aumento del numero di reparti di terapia intensiva neonatale.

 

Fonte: Corriere della Sera online /Salute

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