Gravidanza al mare

La gravidanza può essere trascorsa serenamente al mare: se per il vostro ginecologo non ci sono controindicazioni particolari, è sufficiente seguire qualche semplice precauzione.

Evitate le ore più calde (dalle 11 alle 15) e preferite il mattino presto o il pomeriggio inoltrato.

Con il caldo, la pressione sanguigna può abbassarsi di colpo e causare colpi di calore, abbassamenti improvvisi di pressione e svenimenti. L’esposizione prolungata al sole rimanendo immobili può causare altri disturbi come il cloasma (macchie scure del viso) e problemi alle vene, soprattutto in chi è già predisposta.

Per riattivare la circolazione, nelle prime ore del mattino, quando l’esposizione ai raggi solari è più moderata, è consigliabile fare delle passeggiate sul bagnasciuga.

Nella fascia oraria otto-nove, dalle onde si sprigiona una maggiore quantità di iodio che contribuisce ad attivare il metabolismo bruciando con rapidità grassi e proteine e migliora la funzionalità della tiroide.

Dal quinto mese fino al parto, il nuoto è lo sport ideale: riattiva la circolazione e tonifica il corpo senza affaticarlo. Il nuoto consente di muovere tutti i muscoli del corpo e per effetto dell’immersione, il peso del pancione è alleviato. Immergetevi molto lentamente e non rimanete a lungo nell’acqua, soprattutto se fredda, per evitare il rischio di crampi muscolari.

Il tempo ideale, secondo gli esperti, è mezz’ora al giorno, oppure mezz’ora al mattino e mezz’ora al pomeriggio: se ci si sente affaticate non bisogna sforzarsi oltre, è bene interrompere subito.

 

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