A Roma nasce un bimbo da un papà senza spermatozoi nel liquido seminale

La rivista scientifica statunitense “Fertility and Sterility” pubblicherà prossimamente la descrizione di un intervento che prevedere la fecondazione in vitro di ovociti congelati da parte di cellule germinali testicolari.
Il primo intervento in tal senso è stato condotto con successo dal Professor Ermanno Greco, Direttore del Centro di Medicina della Riproduzione dell'European Hospital di Roma, ed ha portato alla nascita di un bambino sano, anch’esso maschio.

Il paziente che si è sottoposto a questa nuova tecnica era affetto dalla sindrome di Klinefelter, ovvero una particolare malattia genetica che comporta l’assenza di spermatozoi nel liquido seminale. È stato operato un prelievo testicolare multiplo di cellule germinali mature, le quali sono state raccolte e congelate. In un secondo momento tali cellule sono state scongelate in laboratorio e unite alle uova congelate materne.

La fecondazione in vitro è una tecnica largamente utilizzata da molte coppie italiane, ma in questo caso gli embrioni formati sono stati portati nell’utero della mamma senza nessun tipo di stimolazione ormonale, inseriti cioè in un ciclo naturale. L’intervento sopra descritto si attiene all’attuale normativa italiana, e lascia intravedere molte speranze per gli uomini che presentano sindromi come quella di Klinefelter.

 

Fonte: Federfarma.it

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