Il futuro papà

GravidanzaLa figura del papà è molto cambiata negli ultimi decenni. Un tempo il padre si limitava ad aspettare fuori dalla sala parto. Poi ha cominciato a partecipare ai corsi di preparazione al parto e ad assistere al parto stesso.

Ai nostri giorni, il ruolo del padre è sempre più attivo e presente nel corso dei nove mesi e nella crescita dei figli. Tanto che una legge varata nel 2000 gli permette di potersi astenere dal lavoro fino a un massimo di sei mesi per accudire il figlio appena nato.

Il ruolo del padre è molto difficile. Per la mamma è naturale essere mamma. Il bambino cresce e si sviluppa dentro di lei. La mamma avverte le emozioni del bambino. Il bambino percepisce la presenza della mamma. Il loro legame è per natura strettissimo. Il papà invece non può provare queste emozioni. Il suo ruolo quindi va costruito poco alla volta. Per questo è importante che il papà partecipi attivamente alla gravidanza. Può essere utile, ad esempio, accompagnare la propria compagna alle visite mediche e agli esami. Questo anche per conoscere ogni aspetto della gravidanza e per condividere con la futura mamma ansie e dubbi.

Il padre deve, infatti, essere soprattutto un appoggio e un aiuto per la donna incinta. Naturalmente deve cercare di alleviarle le incombenze più pesanti, come i mestieri di casa o la spesa. Deve cercare di rassicurarla se, come spesso accade, non riesce ad accettare i cambiamenti del suo corpo o se non si sente pronta al suo nuovo ruolo. Deve anche coccolarla e accudirla e magari assecondarla quando esprime qualche voglia particolare (senza esagerare, naturalmente).

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