Un sostegno evoluto

Quando una donna incinta si inarca all’indietro e sposta il peso per stare più comoda, sta compiendo istintivamente un gesto che per milioni di anni ha aiutato le femmine della specie umana a compensare la tensione e il peso della gravidanza.

Secondo un nuovo studio dei ricercatori dell’Università di Harvard e dell’Università del Texas, questo gesto è frutto di un adattamento evolutivo che nelle donne ha reso la regione lombare, ovvero la parte inferiore della colonna vertebrale, più flessibile rispetto a quella degli uomini, per dare più sostegno durante la gravidanza.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature è stato coordinato da Katherine Whitcome del Dipartimento di Antropologia dell’Università di Harvard e da Liza Shapiro dell’Università del Texas.
“La gravidanza rappresenta una rivoluzione per il corpo femminile” afferma la Whitcome “Il corpo deve cambiare radicalmente per accogliere il bambino, e questi cambiamenti hanno impatto sulla stabilità e sulla postura della donna. Una curvatura più pronunciata e il rafforzamento della zona lombare sono diventati fattori chiave per mantenere le normali attività durante la gravidanza”.

Da tempo è stato riconosciuto che la necessità di partorire dei piccoli con la conformazione tipica degli umani, e quindi con una testa più grande, atta a contenere un cervello più sviluppato, ha influenzato la conformazione pelvica femminile.
Tuttavia, non era stato finora approfondita la maggiore difficoltà che le “mamme bipedi” affrontano durante la gravidanza: sorreggere un feto e una placenta di grandi dimensioni.
Questo studio è il primo a esaminare il meccanismo rivoluzionario che permette alle donne di sorreggere il bambino sino alla nascita e le modalità con cui il corpo delle donne compensa l’aumento di peso.

La postura eretta e la deambulazione su due piedi, che hanno caratterizzato l’evoluzione umana, in gravidanza rappresenterebbero una difficoltà: in questo periodo, infatti, il centro della gravità si sposta molto di fronte ai fianchi, destabilizzando la parte superiore del corpo e ostacolando la deambulazione.

Per compensare lo spostamento della gravità, la colonna vertebrale delle donne si è evoluta in modo da bilanciare il peso in più: così, i muscoli della schiena non sono gravati per controbilanciare gli effetti destabilizzanti del peso del bambino.

Sia negli uomini che nelle donne, la curvatura della colonna vertebrale nella zona lombare, (lordosi), serve a equilibrare la parte superiore del corpo con quella inferiore.

Osservando 19 donne in gravidanza, tra i 20 e i 40 anni, i ricercatori hanno trovato che in piedi, le donne inarcano istintivamente la schiena, aumentando la lordosi del 60% in più in prossimità del parto. Facendo così, mantengono un centro di gravità stabile sopra i fianchi.

“Nelle donne, la lordosi si presenta con caratteristiche leggermente diverse rispetto agli uomini – spiegano i ricercatori - perché la curvatura si estende per tre vertebre, mentre negli uomini coinvolge solo due vertebre”.
È proprio questa caratteristica a facilitare il riallineamento del centro di gravità.
Inoltre, rilevano i ricercatori, per rafforzare la spina dorsale, le giunture femminili, nella parte inferiore della spina dorsale, sono relativamente più ampie e svasate.
Oltre a contribuire a una posizione più stabile durante la gravidanza, queste caratteristiche, probabilmente, rafforzano l’abilità di reggere un bambino tra le braccia dopo la sua nascita.

 

Fonte: Science Daily

 

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