Gravidanza in forma con lo stretching
Lo stretching può aiutare a ridurre il rischi di preeclampsia, una condizione caratterizzata da fenomeni di ipertensione, che interessa l’8% delle donne in gravidanza.
Secondo i risultati riportati uno studio condotto dalla University of North Carolina at Chapel Hill School of Nursing, lo stretching si rivela particolarmente efficace per le donne che hanno affrontato la preeclampsia in gravidanze precedenti e non seguono un allenamento di routine più impegnativo.
Lo studio americano ha coinvolto 79 donne in gravidanza con uno stile di vita sedentario che nelle precedenti gestazioni avevano sofferto di preeclampsia.
Le donne sono state suddivise in due gruppi: uno si è dedicato alla camminata di moderata intensità per 40 minuti, cinque volte la settimana. Il secondo gruppo si è invece dedicato allo stretching con esercizi più blandi, sempre della durata di 40 minuti, non aerobici ma di allenamento muscolare.
Alla fine dello studio, è stato rilevato che la preeclampsia si era manifestato per il 15% delle donne nel gruppo della camminata, solo il 5% nel gruppo di stretching.
Secondo gli esperti, l’effetto protettivo sarebbe da attribuire alla transferrina prodotta durante gli esercizi di stretching in quantità superiore rispetto alla quantità prodotta durante gli esercizi di camminata.
La transferrina è una proteina del plasma che trasporta il ferro e contribuisce alla riduzione del danno ossidativo.
Fonte: Science Daily
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