Inquinamento e disturbi comportamentali
Ancora notizie sui danni causati dall'inquinamento alle persone ma soprattutto ai bambini arriva questa volta da una ricerca inglese effettuata da un team di studiosi del Columbia Center for Children's Environmental Health (CCCEH) e dell'Institute of Cancer Research.
Secondo questo studio i bimbi nati da madri che durante la gravidanza sono state troppo esposte ad agenti inquinanti potrebbero crescere con dei problemi comportamentali.
La ricerca ha selezionato un gruppo di 215 bimbi e li ha osservati fin dalla loro nascita controllando in particolare la presenza nel loro sangue di agenti inquinanti.
I risultati sono stati che ad un'attenta analisi i bimbi che avevano assorbito una maggior quantità di sostanze nocive entro i cinque anni di vita riportavano un deficit dell'attenzione e talvolta addirittura degli stadi depressivi.
Secondo la coordinatrice della ricerca ciò avviene perché durante la gravidanza gli agenti nocivi a cui è esposta la madre si depositano nel DNA del feto attraverso la placenta condizionando così tuta la vita del futuro neonato che, riportando disturbi comportamentali, avrà sicuramente problemi a livello relazionale ma anche scolastico.
Senza poi dimenticare anche il problema dell'inquinamento acustico, infatti le future mamme che vivono su strade trafficate di grandi città oltre ad assorbire tossine inquinanti vengono anche continuamente disturbate dal rumore delle macchine che impedisce loro di riposare in modo adeguato.
Fonte: Columbia Center for Children's Environmental Health (CCCEH), Institute of Cancer Research
In primo piano
Vitamina D nelle future mamme e linguaggio nei bambini
La vitamina D durante la gravidanza è molto importante e a sottolinearne la necessità è stato...[Continua]
Gravidanze gemellari e socializzazione dei neonati
Quante volte vi capita di incontrare per strada mamme o babbi con passeggini doppi, carrozzine...[Continua]
Troppi chili in gravidanza, neonati obesi
Un tempo si pensava che in gravidanza si dovesse mangiare il doppio per sfamare anche il nascituro....[Continua]