Problemi ostetrici e disturbi alimentari
Uno studio pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry, ed effettuato all'Università di Padova, ha dimostrato che un parto complicato può essere la causa dello sviluppo di disturbi alimentari durante la crescita del neonato.
I disturbi alimentari più diffusi sono l'anoressia, cioè l'interruzione della propria alimentazione fino a scendere sotto l'85% del peso normale e quindi a rifiutare proprio il cibo, e la bulimia, cioè al contrario l'abbuffarsi sul cibo in modo eccesivo e senza riuscire a fermarsi, che solitamente sono determinate da un disagio psicologico ed emotivo dovuto a fattori genetici ed ambientali.
I ricercatori hanno analizzato 114 pazienti affetti da anoressia, 73 affetti da bulimia e 554 persone sane ed hanno constatato che l'anemia materna, il diabete mellito, la morte di parte della placenta o l'ipotermia del nascituro possono stimolare lo sviluppo dell'anoressia, mentre basso peso e altezza ridotta al momento della nascita invece sono collegate più allo sviluppo della bulimia.
Tutto ciò quindi secondo gli studiosi, guidati da Angela Favaro, dimostra che le complicazioni ostetriche possono seriamente compromettere lo sviluppo alimentare del feto causando anche l'insorgere di veri e proprio disturbi alimentari.
Fonte: Archives of General Psychiatry
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