Allattamento al seno: cosa succede dopo

Uno dei momenti più belli, nella vita di una donna, è quello dell'allattamento al seno, in cui si crea un legame con il proprio bambino senza paragoni. Anche a livello fisico possono rimanere i segni indelebili dell'allattamento, purtroppo, sull'estetica del seno. Il tessuto mammario, infatti, è sottoposto a notevoli cambiamenti durante la gravidanza e, ancora di più, lungo tutto l'arco della vita della donna: sono gli ormoni come estrogeno e progesterone,con le loro fluttuazioni in particolari fasi dell'esistenza, che influenzano la forma, l'elasticità e la consistenza del seno femminile. L'allattamento comporta un notevole stress che, purtroppo, può intaccare in modo permanente il tessuto mammario.

Molte donne notano dopo la fase dell'allattamento, uno 'svuotamento' del seno. Questo dipende dalla suzione da parte del neonato che tende a stirare il tessuto in continuazione, facendogli perdere di elasticità. Un'altra conseguenza, dopo i primi mesi di allattamento, può essere un cambiamento nella dimensione delle mammelle. Questa dipende da quanto grasso è presente all'interno del tessuto: la lattazione aumenta la densità all'interno del seno e, al il termine dell'allattamento, la proporzione tra tessuto adiposo e tessuto connettivo nelle mammelle può risultare diverso da prima. Tutti questi cambiamenti possono interessare solo una mammella: in questo caso si verifica un'asimmetria del seno, che può anch'essa rimanere permanente. Il ritorno alla forma e dimensione originaria del seno dipendono da alcuni fattori: il sovrappeso, il vizio del fumo, lo stato di salute generale e l'età della donna influenzano moltissimo la capacità del corpo di ritornare alle forme che precedevano la gravidanza.

La maggior parte dei problemi post-allattamento, fortunatamente, sono di natura estetica e non medica. Non si deve pensare che un cambiamento di forma oppure un'asimmetria o, ancora, un cedimento del seno corrispondano a un mal funzionamento nella lattazione e a un compromesso stato di salute della donna. Tuttavia, consigliano i ginecologi, è bene sottoporsi ai regolari controlli e mantenere la buona abitudine dell'auto-palpazione. Ci sono alcuni segnali a cui prestare attenzione per non farsi cogliere di sorpresa. Un seno dolorante, soprattutto per un periodo di tempo prolungato, ad esempio, può indicare una mastite, cioè un'infezione del tessuto mammario spesso accompagnata da sintomi semi-influenzali e febbre. Un campanello d'allarme riguarda anche una qualsiasi anomalia nei capezzoli, come un cambiamento di forma oppure un improvviso sanguinamento. Infine, bisogna prestare attenzione a 'buchi' nel tessuto mammario o 'grumi', cioè delle anomalie nella consistenza da non confondersi con i normali cambiamenti in forma e 'riempimento' che sono una normale conseguenza dell'allattamento.


13 settembre 2011

FONTE: MedlinePlus

In primo piano

News

Allattati al seno, i bambini sviluppano meglio la flora intestinale

Ci sono sempre pareri discordanti sui benefici ottenuti dall'allattamento al seno nei primi mesi...[Continua]

Rubriche

Rientrare al lavoro dopo la maternità

Tutte le mamme lavoratrici hanno dovuto attraversare questo momento delicato e per certi versi...[Continua]

Dossier

Allattamento al seno: cosa succede dopo

Uno dei momenti più belli, nella vita di una donna, è quello dell'allattamento al seno, in cui si...[Continua]