Bugiardi in fasce
Altro che creaturine innocenti: i bambini sono in grado di fingere e dissimulare fin dai primi mesi di vita. E lo fanno per interagire con l’ambiente e comunicare.
Un concetto nuovo per le tradizionali teorie sull’evoluzione intellettiva: ne parla la professoressa Vasudevi Reddy, insegnante di psicologia dello sviluppo all'Università di Porthsmouth (Gran Bretagna), autrice di How infants know mind, pubblicato a cura della Harvard University Press.
Lo studio nasce dall’osservazione di decine di bambini, tra le sette settimane di vita e i 5 anni. Dai risultati è emerso che i bambini, già a 8-9 mesi, sono consapevoli di poter usare il pianto per attirare l’attenzione della mamma oppure, il sorriso per ottenere consenso, affetto, simpatia. A un anno sanno come ignorare i richiami dei genitori e fingere, per esempio dissimulando un’espressione innocente per evitare un rimprovero.
Tutto sommato, le motivazioni non sembrano molto diverse da quelle che spingono alla dissimulazione gli adulti : evitare un pericolo, ottenere un premio, oppure attenzione o consenso, evitare un problema, “salvare la faccia”. Con in più motivazioni strettamente legate a esigenze proprie di questa delicata fase evolutiva: “Per accrescere l'intimità emotiva con i genitori- precisa la professoressa Reddy- e accrescere l'esperienza delle conseguenze delle proprie azioni".
Fonte: La Repubblica.it
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