Insonnia e latte alla nicotina

Fumare durante l’allattamento può rendere il bebè insonne per effetto della nicotina, inalata dalla mamma e assunta dal neonato attraverso il latte materno.

Lo hanno scoperto i ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, che hanno condotto uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics.
La ricerca ha messo in luce i danni derivanti dal fumo di sigaretta nelle neomamme: la nicotina potrebbe trasformarsi in una sostanza che compromette il sonno del neonato e, a lungo andare, può causare danni più gravi.

I ricercatori hanno rilevato che durante la gravidanza molte donne abbandonano il consumo di sigarette per riprenderlo subito dopo il parto. “La nicotina non è controindicata ufficialmente durante il periodo di allattamento e questo autorizza le neomamme fumatrici a fare nuovamente uso di sigarette, senza riflettere sull’ipotesi-danneggiamento dello sviluppo del bebè attraverso il proprio latte” ha commentato la dottoressa Mennella, coordinatrice della ricerca.

Gli effetti sono a breve e a lungo termine.
Nel breve periodo, la nicotina peggiora la qualità del sonno del neonato: su un campione di 15 bambini , nella fascia di età compresa tra i 2 e i 7 mesi di vita, allattati al seno da madri fumatrici, la durata del sonno veniva ridotta del 37% circa.

Nel lungo periodo, la nicotina è uno stimolante che può influire sullo sviluppo cerebrale del neonato fino a causarne difficoltà di apprendimento o alterazioni nel comportamento.

È stato inoltre calcolato che la nicotina nel latte raggiunge il picco 30-60 minuti dopo il consumo della sigaretta, e scompare dopo circa 3 ore.

 

Fonte: La Stampa.it/Scienza

 

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