Le sue prime reazioni

primi mesiI neonati percepiscono l'ambiente esterno e hanno delle reazioni: nascono già con circa 100 miliardi di cellule cerebrali che cresceranno in base ai segnali che riceveranno dalle altre cellule.

Le reazioni dei neonati sono riflessi innati, cioè movimenti inconsapevoli. Per esempio, d'istinto il bambino tende ad assumere la posizione fetale, se si trova in posizione prona; se gli si mette un dito sulla guancia apre istintivamente la bocca per succhiare, se gli si mette qualcosa nel palmo della mano, tende ad afferrarla.

Intorno ai due-tre mesi, questi riflessi sono sostituiti da atti volontari.

Anche il pianto, nelle prime settimane di vita, è un riflesso incondizionato.

I neonati possono imitare i movimenti di un volto molto vicino al loro. Possono smettere di piangere se la mamma li prende in braccio. Infatti sanno bene che la mamma può dare loro cibo, conforto o coccole, a seconda di quello di cui hanno bisogno.

In generale, prima dei tre mesi i bambini vedono meglio quando guardano attraverso la cosiddetta visione periferica, cioè con la coda dell'occhio, sono attratti dai movimenti e dal contrasto chiaro/scuro.

Per quanto riguarda l'udito, sono in grado di sentire una certa varietà di suoni, come la voce umana, e distinguono nettamente la voce della mamma dalle altre.

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