Assenza di udito alla nascita

I bambini nati con assenza di udito permanente possono trarre grandi vantaggi se si interviene con adeguati programmi di recupero già a 3 mesi di età.
Lo rivela un nuovo studio della Brown University pubblicato su Pediatrics.

Gli autori sottolineano l’importanza di riconoscere subito le difficoltà del bambino per intervenire tempestivamente. Di solito, spiegano, un bambino con problemi di sordità manifesta ritardi nell'apprendimento del linguaggio solo intorno ai 12-16 mesi di età, quando potrebbe essere troppo tardi.

I ricercatori hanno esaminato i casi di 30 bambini non-udenti e li hanno confrontati con 96 bambini senza problemi di udito. I risultati delle analisi hanno evidenziato che i piccoli non-udenti su cui si era riusciti a intervenire prima dei sei mesi, all'età di tre anni, nei test di abilità sul linguaggio riportavano punteggi paragonabili a quelli dei bambini udenti.

 

Fonte: AGI Salute

 

 

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